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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/03/2013  -  stampato il 01/03/2017


Chiusura carcere Lamezia Terme: decisione assurda, vigilanza dinamica è resa alla criminalità

Chiusura del carcere di Lamezia Terme è decisione assurda. Sappe contro le decisioni del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP).

''E' semplicemente allarmante pensare di chiudere il carcere di Lamezia Terme in una regione ad alta densita' 'ndranghetista ed in cui solo per le gravi responsabilita' dell'Amministrazione penitenziaria e del ministero della Giustizia non c'e' da anni un provveditore regionale a coordinare stabilmente le politiche penitenziarie''.

E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. ''Non e' ad esempio assurdo -prosegue- distaccare agenti dalla Calabria, dove ci sono serie carenze di organico nelle carceri, per mandarli in servizio temporaneo a S. Angelo dei Lombardi?

Non ci stiamo e manifesteremo il 4 aprile a Roma''. ''Altro che vigilanza dinamica e celle aperte -rimarca capece- questa incomprensibile rivisitazione dei circuiti regionali penitenziari voluta dal Dap e' una vera e propria resa dello Stato alla criminalita' organizzata ed e' inaccettabile. Mi appello alla ministro della Giustizia, Paola Severino: non si puo' piu' perdere tempo. Bisogna dare nuovi vertici all'Amministrazione Penitenziaria visto che quelli attuali, Giovanni Tamburino e Luigi Pagano, sono incapaci di risolvere i problemi ed anzi perseguono soluzioni pericolose''.

''Nonostante le chiacchiere di Tamburino e Pagano, che pontificano sugli effetti salvifici di questa soluzione -taglia corto il leader dei baschi azzurri del Sappe- la vigilanza dinamica dei penitenziari voluta dall'Amministrazione Penitenziaria per alleggerire l'emergenza carceraria e' una resa dello Stato alla criminalita'''.

Adnkronos