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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/03/2013  -  stampato il 04/12/2016


Si fingevano Poliziotti penitenziari per ottenere finanziamenti e acquistare autovetture nuove

Truffa ai danni delle finanziarie per acquistare auto nuove. Scoperti dai Carabinieri finti Poliziotti penitenziari.

Si spacciavano per agenti di Polizia Penitenziaria e cosi' riuscivano a ottenere facilmente finanziamenti per l'acquisto di auto. Tre pregiudicati originari di Lecce, sono stati arrestati per truffa, a Milano, dai Carabinieri della compagnia di Porta Magenta che da un paio di mesi seguivano le loro imprese. I tre - di 41, 45 e 48 anni - si presentavano con falsi documenti attestanti la professione di agente, corredati anche da statini per dimostrare l'esistenza di una busta paga. In questo modo, garantendo la loro assoluta buona fede, ottenevano le auto.

In due mesi hanno acquistato vetture per un valore di 70mila euro. Dopo la segnalazione di una finanziaria che ha scoperto il trucco, ieri i militari li hanno bloccati in via dei Missaglia e hanno trovato i documenti contraffatti in loro possesso.

Vicenda analoga a quella già avvenuta lo scorso dicembre a Varese dove due truffatori napoletani sono stati arrestati dopo un’inchiesta delle Polizia Penitenziaria di Varese e del pm Tiziano Masini. I due utilizzavano i dati di ignari cittadini, in particolare agenti di Polizia Penitenziaria, per chiedere finanziamenti al fine di acquistare autovetture, presentando dunque documenti che garantissero stipendi sicuri (l’impiego statale era perfetto) e una buona situazione economica. In realtà, usavano dati come il codice fiscale, o altri, e assumevano una falsa identità a scapito di persone vere.

ANSA

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