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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/03/2013  -  stampato il 11/12/2016


Calabria senza Provveditore penitenziario dal 2010 e intanto Tamburino e Pagano...

''Mi sembra assolutamente scandaloso che l'Amministrazione Penitenziaria non sia stata ancora in grado di assegnare un dirigente generale in Calabria cui affidare la titolarita' e la guida del Provveditorato regionale''.

E' qaunto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe, Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria. ''Non c'e' da diversi anni -aggiunge- dalla tragica scomparsa del compianto Paolino Quattrone nel 2010, e questo e' semplicemente grave, stante anche lo spessore criminale di talune realta' malavitose della Regione. Eppure ci sono dirigenti generali del Dipartimento che non hanno incarico''.

''Quella della Calabria e' un'anomalia sconcertante -rimarca il leader dei baschi azzurri del Sappe- I poliziotti penitenziari non hanno un interlocutore istituzionale che si occupi delle criticita' regionali a tempo pieno. Gestire le persone, gli essere umani, con le loro debolezze, le loro fragilita' ma anche le loro tensioni e la loro aggressivita', incide sulla serenita' lavorativa dei poliziotti penitenziari calabresi, senza una guida regionale a tempo pieno da circa tre anni''.

''Ed e' grave -conclude Capece- che gli attuali vertici del Dap, il Capo Dipartimento, Giovanni Tamburino ed il vice, Luigi Pagano, non si impegnino per una soluzione preferendo inseguire idee fantasiose come la vigilanza dinamica e i patti di responsabilita' dei detenuti''.

Adnkronos

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