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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/06/2010  -  stampato il 06/12/2016


Sollicciano, la Provincia chiede l'apertura di un tavolo per affrontare il problema della carenza di personale

La Provincia chiede l'apertura di un tavolo per affrontare il problema della carenza di personale e delle prospettive di recupero dei detenuti dopo le proteste derivate dal sovraffollamento dell'istituto di pena.Per l’assessore alle Politiche sociali Antonella Coniglio “siamo davanti a un segnale, la punta dell’iceberg della gravissima situazione che, se durante l’anno è abbastanza controllabile dei nostri istituti penitenziari, diventa di difficile gestione nel periodo estivo".

Il problema è stato sollevato con una domanda d'attualità dei consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi, alla quale ha risposto l'assessore. La Provincia, dunque, ha contattato il Provveditorato Regionale, nelle figure dei dirigenti sia del personale che dell’ufficio detenuti. La preoccupazione esiste a motivo della scarsità di personale di Polizia Penitenziaria, i cui turni di lavoro devono essere garantiti con i relativi riposi.

Le attività scolastiche saranno prorogate per tutto il mese di luglio, così come le altre attività per il tempo massimo garantito. La Provincia ha invitato l’Amministrazione penitenziaria a un tavolo per poter parlare della grave carenza del personale di Polizia Penitenziaria e dare anche un segnale di sostegno a quanti lavorano in una condizione di così grave disagio come anche alla popolazione reclusa (in questa condizione non sono garantiti i livelli medi igienico sanitari).

Plaude all'incontro il consigliere Calò: "Momenti di questo tipo obbligano le direzioni penitenziarie a considerare il sistema carcerario all’interno della società, nella quale c’è il problema della repressione ma c’è anche quello del recupero, dell’integrazione e anche della cittadinanza".

Fonte: ilreporter.it