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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/04/2013  -  stampato il 05/12/2016


Concorso per l'assunzione di 16 infermieri a tempo determinato per carcere di Viterbo

Assunzione di 16 infermieri a tempo determinato per le carenze del carcere "Mammagialla" di Viterbo.

La Ausl di Viterbo ha dato il via alle procedure per l’assunzione a tempo determinato, a seguito di una selezione tramite avviso pubblico, di 16 infermieri al fine di fornire una risposta adeguata all’emergenza assistenziale attualmente in corso presso la casa circondariale di Viterbo.

 

Il provvedimento è stato adottato questa mattina dal commissario straordinario, Antonio De Santis, a seguito di una riunione svolta con tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del comparto, i quali hanno espresso parere favorevole all’unanimità rispetto alla decisione presa dall’azienda.

 

Il bando di selezione per le 16 unità di personale, in deroga al blocco delle assunzioni attualmente vigente, è stato reso possibile grazie a una legge dello Stato che espressamente finanzia le attività di medicina penitenziaria a favore delle aziende sanitarie locali del Lazio. Il provvedimento adottato, inoltre, viene incontro alle numerose richieste avanzate dal direttore dell’unità operativa di Medicina penitenziaria territoriale e dal direttore della Casa circondariale Mammagialla al fine di porre rimedio all’attuale grave carenza di personale infermieristico presso la struttura carceraria.

 

L’utilizzazione dei nuovi assunti avverrà in modo graduale al fine di garantire un periodo di affiancamento con il personale che già opera presso il Mammagialla, nei confronti del quale la Ausl non intende disperdere l’esperienza lavorativa maturata. Il Saio, Servizio assistenziale infermieristico e ostetrico, gestirà questa fase di transizione e deciderà sia il numero di personale incaricato sia le modalità di affiancamento formativo presso la struttura penitenziaria attraverso anche l’interessamento dell’unità operativa di Medicina protetta del Complesso ospedaliero di Belcolle e delle unità operative che hanno affinità assistenziali e d’emergenza con le attività di medicina penitenziaria.

 

Resta, infine, ferma la facoltà della Ausl di Viterbo di utilizzare il personale attualmente impiegato al Mammagialla, e non assegnato definitivamente alla struttura, per le altre esigenze aziendali retribuite come prestazioni aggiuntive.

 

“Usufruendo della normativa vigente – commenta il commissario straordinario Antonio De Santis -, che consente di assumere personale per uno scopo finalizzato come quello dell’assistenza di medicina penitenziaria, siamo finalmente in grado di poter intervenire su una situazione di emergenza che alla Casa Circondariale di Viterbo stava diventando preoccupante. In più, e cosa di non poco conto in un momento storico di grave crisi economica, il provvedimento adottato questa mattina offre un’opportunità di lavoro a 16 operatori sanitari disoccupati. Di questo l’Azienda non può che esserne fiera così come lo saranno le organizzazioni sindacali che, unanimemente, hanno approvato la decisione adottata dalla direzione generale”.

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