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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/04/2013  -  stampato il 08/12/2016


Sparato un colpo di arma da fuoco contro la garitta blindata del carcere di Viterbo

Un colpo d'arma da fuoco contro il muro di cinta del carcere di Viterbo, dove sono reclusi i detenuti al 41 bis. Il colpo di fucile ha scheggiato il vetro antiproiettile della garitta di vedetta n.7, dove staziona l'agente di servizio rimasto illeso. Immediatamente e' scattato l'allarme, sono in corso indagini.

''Il colpo di fucile contro il muro di cinta del carcere di Viterbo e' sicuramente un brutto segnale che giunge agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria''. E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe, sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria. ''Deve far riflettere -aggiunge Capece- coloro che vogliono stringere patti di responsabilita' con i detenuti in carcere. E' la filosofia del capo del Dap Tamburino e del suo vice Pagano, che tendono ad abbassare i livelli di sicurezza degli istituti attraverso la vigilanza dinamica, mettendo a rischio l'incolumita' dei baschi azzurri''. Il Sappe ''auspica quanto prima di avere un ministro della Giustizia con cui interloquire per fare chiarezza su un'Amministrazione penitenziaria completamente allo sbando''.

''Quanto accaduto a Viterbo -prosegue Capece- dimostra emblematicamente la crescente tensione che si registra nelle carceri del Paese, gia' caratterizzate da un elevato numero di aggressioni ad appartenenti alla Polizia Penitenziaria e da una altrettanto considerevole serie di suicidi e tentativi di suicidio di detenuti''. ''Ignoti -ricorda il leader dei baschi azzurri del Sappe- sono arrivati a sparare un colpo di arma da fuoco colpendo la postazione della sentinella del muro di cinta, l'avamposto - primo filtro per l'accesso in carcere. Per fortuna, nessuno e' rimasto ferito ma non e' stato possibile risalire all'autore della grave, violenta e inaccettabile intimidazione''. ''Nonostante non si siano registrati incidenti -conclude il Sappe- riteniamo sia il caso di tenere alta l'attenzione, intensificando le misure di sicurezza, al fine di garantire l'incolumita' di quanti operano all'interno del carcere, ma anche dei cittadini''.

Adnkronos