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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/04/2013  -  stampato il 03/12/2016


Arresti domiciliari in convento: trasferito l'ex cappellano del carcere di San Vittore

Arresti domiciliari in convento per l'ex cappellano di San Vittore, accusato di abusi sessuali nei confronti di alcuni detenuti.

Don Alberto Barin, l'ex cappellano del carcere di San Vittore arrestato con l'accusa di abusi e violenze sessuali nei confronti di 11 detenuti, ha ottenuto gli arresti domiciliari che scontera' in un convento. Lo ha deciso il Gip di Milano Enrico Manzi, accogliendo la richiesta del legale del religioso, l'avvocato Mario Zanchetti. La procura di Milano aveva espresso parere contrario all'istanza di domiciliari in convento. Il religioso ha pero' il divieto assoluto di comunicare con l'esterno.

Don Barin, 51 anni, era finito in carcere lo scorso 20 novembre, nell'ambito dell'inchiesta condotta da squadra mobile e Polizia Penitenziaria e coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno e dai pm Daniela Cento e Lucia Minutella. Secondo l'accusa, l'ex cappellano del carcere di San Vittore faceva leva sullo ''stato di bisogno'' dei detenuti, che si rivolgevano a lui per avere sigarette, shampoo, saponette o spazzolini - piccoli beni per vivere meglio in carcere - e poi appagava le sue ''pulsioni'', chiedendo loro in cambio favori sessuali. Infine, quando i detenuti uscivano dal penitenziario, a pena scontata, sempre secondo le indagini, li 'invitava' a passare a casa sua per altre prestazioni sessuali, facendogli pesare il fatto che i suoi pareri di 'buona condotta' erano stati utili, a suo dire, per le scarcerazioni. A novembre Barin era stato arrestato per abusi su sei detenuti, in particolare giovani nordafricani, e poi lo scorso 3 aprile gli era stata notificata nel carcere di Bollate una nuova ordinanza del gip Manzi per violenze sessuali nei confronti di altre cinque vittime. Poi e' arrivata nei giorni scorsi la richiesta della difesa di Barin che ha chiesto di essere trasferito in un convento agli arresti domiciliari. Istanza accolta dal gip e a cui i pm, invece, si erano opposti.

Ansa

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