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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/04/2013  -  stampato il 08/12/2016


Sovrintendente di Polizia Penitenziaria aggredito da detenuto in alta sicurezza a Spoleto

Aggressioni in carcere: Sovrintendente di Polizia Penitenziaria aggredito da detenuto in "alta sicurezza".

Ancora tensioni nelle carceri italiane. "Questa mattina, presso la Casa di Reclusione di Spoleto, un detenuto campano 'alta sicurezza' di mezza eta' ha aggredito alle spalle un sovrintendente della Polizia Penitenziaria di Spoleto procurandogli lesioni guaribili in 7 giorni". E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe, sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria. "L'episodio -aggiunge- non ha avuto un tragico epilogo solo per la prontezza di riflessi di altri colleghi della Polizia Penitenziaria giunti immediatamente sul luogo, che hanno provveduto a immobilizzare e ricondurre alla tranquillita' l'aggressore e a prestare soccorso al collega aggredito".

"Questa ennesima aggressione ci preoccupa -sottolinea il leader dei baschi azzurri del Sappe- anche perche' gli eventi critici nelle carceri, aggressioni e atti di autolesionismo, sono purtroppo all'ordine del giorno e la tensione resta alta, a tutto discapito del nostro lavoro. Spesso, come a Spoleto, il personale di Polizia Penitenziaria e' lasciato da solo a gestire all'interno delle nostre carceri moltissime situazioni di disagio sociale e di tensione, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno".

"Le tensioni in carcere crescono non piu' di giorno in giorno -conclude Capece- ma di ora in ora: bisogna intervenire tempestivamente per garantire adeguata sicurezza agli agenti e alle strutture ed impedire l'implosione del sistema".

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