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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/05/2013  -  stampato il 10/12/2016


Carabinieri e Polizia Penitenziaria: incontro per prevenzione e repressione della droga in carcere

Droga in carcere: incontro tra Polizia Penitenziaria e Carabinieri per la prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti in carcere.

Nei giorni scorsi presso la sede del comando Provinciale carabinieri di Perugia è stato svolto con un incontro con personale della Polizia Penitenziaria in servizio nei quattro istituti dell'Umbria nell'ambito dei corsi di formazione ed aggiornamento promossi dall'Amministrazione penitenziaria regionale sul tema "Droga e carcere, l'azione di contrasto del sistema penitenziario, la prevenzione e la repressione".

La realtà penitenziaria dell'Umbria vede la presenza di circa 1.700 detenuti presenti nei quattro istituti penitenziari (Perugia Capanne, Spoleto, Terni ed Orvieto). Ogni anno fanno accesso in tali istituti dal territorio regionale più di 1.000 persone. In percentuale significativa tali detenuti risultano consumatori di sostanze stupefacenti (oltre il 30%) o implicati nel traffico di sostanze stupefacenti (circa il 50%).

L'attività formativa in parola vuole favorire l'efficacia delle attività della Polizia Penitenziaria di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, sia per impedire che anche negli ambienti detentivi si tenti di introdurre sostanze vietate, con gravi conseguenze eventuali per la salute dei detenuti, sia per favorire il coordinamento e la comunicazione tra diverse Forze di Polizia e tra queste ed i servizi sanitari. Si è scelto quindi di realizzare un'attività formativa che aumenti la motivazione e la consapevolezza della Polizia Penitenziaria perché, con le diverse forze di Polizia, agisca su un fronte comune per il raggiungimento degli stessi obiettivi, di alto valore sociale.

Diverse Amministrazioni sono coinvolte in tale attività formativa, in quanto agiscono quotidianamente in tali settori così delicati ed in questa fase storica particolare per l'Umbria, atteso l'alto numero di decessi per overdose e di arresti per spaccio; un ruolo significativo è stato attribuito dall'Amministrazione Penitenziaria alla collaborazione interistituzionale, al fine di realizzare vari momenti di confronto e di formazione sul tema delle droghe. In totale circa 75 unità di Polizia Penitenziaria fruiranno dell'attività formativa presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, il quale offre una consulenza specializzata in particolare per quanto riguarda gli accertamenti tecnici sulle sostanze stupefacenti, grazie alla presenza del Laboratorio per le Analisi delle Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.) che è una struttura tecnico-operativa istituita ed organizzata al fine di garantire il necessario supporto ai comandi dell’Arma, alla magistratura ed alle altre forze di polizia nella indispensabile attività di analisi, quantitativa e qualitativa, degli stupefacenti oggetto di sequestro nelle diverse operazioni di polizia giudiziaria. Nell’odierna attività formativa i carabinieri del Nucleo Investigativo, tra cui anche gli operatori di laboratorio, hanno intrattenuto i corsisti sui temi: “La rivalità nella gestione del mercato delle sostanze stupefacenti in ambito regionale”, “La produzione delle sostanze stupefacenti”, “Tipi di sostanze stupefacenti naturali e sintetiche: riconoscimento visivo, identificazione e accertamenti tecnici”.

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