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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/06/2010  -  stampato il 04/12/2016


Sappe dopo maxi rissa Ravenna, fuori i detenuti stranieri

"La pericolosa maxi-rissa che si svolta tra detenuti tutti stranieri - magrebini e romeni - nel carcere di Ravenna, ultimo episodio di criticita' penitenziaria in ordine di tempo che vede coinvolti ristretti non italiani, deve fare seriamente riflettere". Lo rileva Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo di Polizia penitenziaria Sappe, chiedendo l'espulsione dei detenuti stranieri. "Si recuperi il tempo perso su questa significativa specificita' penitenziaria e di avviino rapidamente le trattative con i Paesi esteri da cui provengono i detenuti - a partire da Romania, Tunisia, Marocco, Algeria, Albania, Nigeria - affinche' scontino la pena nei Paesi d'origine", e' l'auspicio di Capece.

Numeri "incontrovertibili", dice. "Oggi abbiamo in Italia 67.601 detenuti: ben 24mila 860 (il 37% del totale) sono stranieri: 4.544 sono i comunitari detenuti (4.144 gli uomini e 400 donne) mentre quelli extracomunitari sono ben 20.316 (19.473 uomini e 843 donne)", sottolinea. " In alcuni istituti la percentuale di presenza di detenuti stranieri e' davvero altissima: nella casa circondariale di Padova sono il 75%, a Mamone Lode', in Sardegna, sono l'82% e n buona parte dei penitenziari del Nord hanno una presenza varia che oscilla tra il 60 ed il 70%. Questo accentua - per le difficolta' di comunicazione e per una serie di atteggiamenti troppo spesso aggressivi - le criticita' con cui quotidianamente devono confrontarsi le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria

Fonte: libero-news.it