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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/05/2013  -  stampato il 09/12/2016


Aggressione in carcere: detenuto provoca lesioni ad Assistente Capo di Polizia Penitenziaria

Aggressioni in carcere: detenuto aggredisce Assistente Capo di Polizia Penitenziaria nel carcere di Fuorni a Salerno.

Ennesima aggressione a Fuorni. Un detenuto quarantenne con patologie neuropsichiatriche, e in passato ricoverato in ospedale psichiatrico giudiziario, ha aggredito un assistente capo causandogli lesioni ritenute guaribili in dieci giorni.

“È la ciliegina sulla torta di una situazione oltre il limite della tolleranza”, commenta Donato Capece, segretario generale del Sappe. “Bisogna contrastare con fermezza questa ingiustificata violenza - prosegue - e punire con pene esemplari, anche sotto il profilo disciplinare, i detenuti che la commettono. Come un maggiore ricorso all’isolamento giudiziario fino a fine pena con esclusione delle attività in comune ai detenuti che aggrediscono gli agenti”.

Quindi aggiunge: “La situazione penitenziaria resta allarmante e le risposte dell’amministrazione penitenziaria a questa emergenza sono favole, come l’irrazionale e sporadica sorveglianza dinamica, che accorpa ed abolisce posti di servizio dei baschi azzurri mantenendo però in capo alla Polizia Penitenziaria il reato penale della “colpa del custode”. Il Dap favoleggia di un regime penitenziario aperto, di sezioni detentive sostanzialmente autogestite da detenuti previa sottoscrizione di un patto di responsabilità favorendo un depotenziamento del ruolo di vigilanza della Polizia Penitenziaria”.

La Città di Salerno