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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/05/2013  -  stampato il 05/12/2016


Detenuta del carcere di Como da fuoco al materasso: pił di cinquanta persone coinvolte e intossicate

Incendia il materasso della cella: detenuta del carcere di Como mette a rischio la vita di 50 detenute e alcuni loro bambini. 

“Una detenuta italiana di 30 anni, arrestata una settimana fa per tentato omicidio, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ha dato fuoco nella serata di ieri al materasso ed alle lenzuola del suo letto all’interno della cella del carcere. Un denso fumo acre e pericolose fiamme si sono subito propagate nel reparto detentivo, dove sono presenti 50 detenute alcune con bimbi piccoli”. Ne dà notizia il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe.

“Per fortuna, e grazie alla professionalità, al sangue freddo ed al senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria che hanno sfollato la sezione detentiva con grande professionalità il drammatico evento che poteva avere ben più gravi conseguenza è stato gestito con grandi capacità dai pochissimi poliziotti in servizio, che sono riusciti - rileva il Sappe - a gestire il drammatico evento con professionalità, capacità e tanto sangue freddo”. “Il grave episodio di Como, provocato dalla detenuta pare per protesta al sequestro di materiale non consentito presente nella sua cella durante una perquisizione, deve servire da spunto per una immediata verifica della salubrità dei luoghi di lavoro nei quali sono impiegati gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

Esistono ad esempio - continua il Sappe - nuclei centrali e territoriali di vigilanza, Visag, che non vigilano. Il fumo tossico sprigionato dal materiale incendiato dalla detenuta ha messo a rischio l’incolumità di tutti le detenute che sono state immediatamente evacuate in altri spazi dell’edificio”. Il gesto della detenuta “ha causato l’inagibilità di un intero braccio detentivo e l’intossicazione degli agenti, i quali a rischio della loro incolumità si sono adoperati per mettere in salvo tutte le detenute presenti; queste ultime non hanno riportato nessun danno fisico.

Per la professionalità dimostrata dai poliziotti di Como, spero che il Ministero conceda loro un encomio”. “Va quindi a tutto il Reparto di Polizia Penitenziaria di Como il nostro plauso ed il nostro più vivo apprezzamento per come è stato gestito l’evento critico”, dice Donato Capece, Segretario generale del Sappe.

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