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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/05/2013  -  stampato il 09/12/2016


Familiari di Bernardo Provenzano: ricorreremo alla Corte europea dei diritti dell'uomo

Si rivolgeranno alla corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo. I legali del super boss Bernardo Provenzano annunciano battaglia. Dopo le immagini esclusive del super boss dei corleonesi registrate lo scorso dicembre, dalle telecamere di sorveglianza del penitenziario di Parma, dove il boss è detenuto in regime di 41 bis, Rosalba Di Gregorio, l’avvocato del boss, annuncia che chiederanno la condanna dell’Italia perché “è incostituzionale che un quasi vegetale venga ancora tenuto al carcere duro”.

Il video di Bernardo Provenzano sarà trasmesso nel corso della puntata di ‘Servizio Pubblico’, in onda il giovedì su La7. Nelle immagini si vede il super boss dei corleonesi quasi irriconoscibile, con un berretto di lana in testa, apparentemente non in grado di capire quello che la moglie e il figlio gli dicono mentre lo visitano nel carcere di Parma.

Il video è stato consegnato dalla Direzione dell’amministrazione penitenziaria alla Procura di Palermo, ha aperto un’inchiesta sulla frase pronunciata dal boss in cui afferma di essere stato picchiato in carcere. Secondo la difesa verranno mandati anche altri video a Strasburgo, già acquisiti dalla Procura di Palermo. I legali avevano presentato istanza, nei giorni scorsi, di sospensione della pena, ma il tribunale di sorveglianza di Bologna aveva rigettato l’istanza. Secondo i giudici Provenzano riceverebbe in cella tutta l’assistenza medica necessaria.