www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/05/2013  -  stampato il 04/12/2016


Attueremo sciopero bianco osservando alla lettera i regolamenti penitenziari: protesta agenti a Poggioreale

Protesta della Polizia Penitenziaria davanti al carcere di Poggioreale: risposte dalla politica altrimente attueremo sciopero bianco osservando alla lettera i regolamente penitenzaria.

Decine di agenti di Polizia Penitenziaria incatenati davanti al carcere di Poggioreale, dietro di loro uno striscione che lancia un grido d'allarme a Napolitano: ''Il Sappe si appella al Capo delo Stato piu' rispetto per la Polizia Penitenziaria''. E' andata in scena oggi a Napoli la protesta delle guardie carcerarie aderenti al Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) che hanno esposto davanti alle mura di Poggioreale anche una forca.

''Protestiamo - spiega all'ANSA Donato Capece, segretario generale del sindacato - contro la disattenzione della politica e lo facciamo davanti a un carcere simbolo, il piu' sovraffollato d'Europa con 2.900 detenuti e solo 600 poliziotti, una vera polveriera. Gli agenti sono stremati, con abnegazione svolgono il servizio ma dicono basta. C'e' bisogno di misure alternative e di una rivisitazione del sistema penitenziario con riforme strutturali, senza pannicelli caldi come l'indulto e l'amnistia ma un sistema sanzionatorio diverso''. Il sindacato minaccia, in assenza di risposte, uno sciopero bianco: ''seguiremo alla lettera tutti i protocolli con grande fiscalita', in modo da rallentare servizi come il trasporto dei detenuti in tribunale o le visite dei parenti.

Ci spiace per loro che ne subiranno le conseguenze ma vogliamo risposte'', spiega Capece. Tra i problemi denunciati la carenza di organico su scala nazionale visto che ci sono circa 10.000 unita' in meno rispetto al 2001. A questo si ovvia attraverso ''carichi di otto-nove ore al giorno di lavoro rispetto alle sei previste, con straordinari spesso non pagati che ci costringono a fare ricorsi al Tar''. Un altri tribunale, intanto, dice la sua: ''I detenuti sono stipati come sardine in carceri la cui popolazione e' per il 40% di detenuti in attesa di giudizio. E' una vergogna condannata piu' volte dalla corte di giustizia di Strasburgo, ma non si muove nulla'', spiega Capece. I manifestanti hanno ricevuto anche la solidarieta' del parlamentare del Pdl Paolo Russo che e' arrivato a Popggioreale per ascoltare le ragioni della protesta che ha definito ''giusta''.

''C'e' necessita' - ha detto il parlamentare - di mettere mano alla sicurezza nelle carceri. C'e' un'attenzione sempre ridotta nei confronti di chi e' detenuto e del tutto assente per chi in questo mondo opera per la tutela dei diritti dei detenuti e di chi e' fuori''. Russo ha assicurato il suo sostegno in parlamento per cercare ''pene alternative da una parte - ha detto - ma anche che evitino gli sprechi che, a cominciare dal braccialetto elettronico, mi sembra siano stati tanti. Quello delle carceri e' un mondo dimenticato che va reso civile con chi opera perche' la vita dei detenuti possa portarli alla redenzione''.

ANSA