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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/06/2013  -  stampato il 03/12/2016


Processo Cucchi: corteo di protesta davanti caserma dei Carabinieri dopo la sentenza

Corteo di protesta dopo la sentenza del processo Cucchi davanti ad una caserma dei Carabinieri.

Un corteo per rivendicare «il diritto a una giusta sentenza per il processo sulla morte di Stefano», ma anche un modo per esprimere la rabbia al grido di «assassini» davanti a un caserma dei Carabinieri.

UN CORTEO DOPO LA SENTENZA. Con questo spirito alcune centinaia di persone hanno partecipato nel pomeriggio dell'8 giugno, a Roma, a un corteo a sostegno dei familiari di Stefano Cucchi, il geometra romano, arrestato per droga e morto una settimana dopo all'ospedale Sandro Pertini.

Una sfilata in seguito alla sentenza di condanna per i sei medici dell'ospedale e l'assoluzione dei tre agenti penitenziari e tre infermieri. I manifestanti, tra i quali amici di Stefano ed esponenti di movimenti e centri sociali, sono partiti da via Laparelli, nel quartiere periferico di Tor Pignattara, in prossimità dell'abitazione della famiglia Cucchi.

Al presidio iniziale hanno partecipato anche la sorella di Stefano, Ilaria, e altri parenti che hanno ringraziato i partecipanti di aver organizzato l'iniziativa. Il corteo si è poi concluso al Parco degli Acquedotti, davanti a un murales che ricorda il 31enne. E qui sono state fatte salire in cielo alcune mini mongolfiere. Per tutta la durata della manifestazione, in cui sono stati fatti esplodere petardi e intonati slogan, le forze dell'ordine, seppure a distanza, hanno scortato i partecipanti.

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