www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/06/2013  -  stampato il 06/12/2016


Decreto annunciato dalla Cancellieri non risolverā nulla: scettico il Sappe

 

Decreto per il sovraffollamento delle carceri annunciato dal Ministro Cancellieri: scettico il Sappe sulla reale eccicacia dei provvedimenti.

''L'emergenza carceri e' sotto gli occhi di tutti e servono strategie di intervento concrete. Non crediamo che l'annunciato decreto legge che il Consiglio dei Ministri approvera' sabato risovera' i problemi''. E' l'opinione espressa da Donato Capece, segretario generale del Sappe, Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria. ''Non e' facendo uscire 3/4mila persone che tutto si risolve: oggi sono detenute 66mila persone per 40mila posti letto reali - ricorda Capece - Quel che serve sono vere riforme strutturali sull'esecuzione della pena: riforme che non vennero fatte con l'indulto del 2006, che si rilevo' un provvedimento tampone inefficace a risolvere i problemi''.

Il Sappe elenca poi gli interventi auspicati: ''si deve potenziare maggiormente il ricorso alle misure alternative alla detenzione, espellere i detenuti stranieri e favorire nuovi circuiti penitenziari, che ad esempio permettano ai tantissimi tossicodipendenti oggi in cella di espiare la pena nelle comunita' di recupero controllati dalla Polizia Penitenziaria''. La classe politica, ammonisce Capece, ''rifletta seriamente sulle parole del Capo dello Stato e intervenga con urgenza per deflazionare il sistema carcere del Paese, che altrimenti rischia ogni giorno di piu' di implodere. Torniamo a sollecitare l'adozione di riforme strutturali, che depenalizzino i reati minori e potenzino maggiormente il ricorso all'area penale esterna, limitando la restrizione in carcere solo nei casi indispensabili e necessari. Non e' facendo uscire 3/4mila persone dalle carceri che si risolvono i problemi penitenziari''.