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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/06/2013  -  stampato il 03/12/2016


Il Presidente della Regione Sardegna Cappellacci: riaprire l'Asinara? Sarebbe un crimine

Contro la riapertura dell'isola dell'Asinara come carcere, interviene il Presidente della Regione Sardegna Cappellacci: "sarebbe un crimine".

«Presso l'Isola dell'Asinara la Regione e la Conservatoria delle Coste stanno portando avanti una serie di progetti che la renderanno un modello di eccellenza di sviluppo sostenibile. Qualsiasi ipotesi di riapertura del vecchio carcere non solo sarebbe un'ipotesi scellerata, ma sarebbe un'idea retrograda e per noi inaccettabile». Sono le parole del presidente della Regione Ugo Cappellacci, che respinge l'ipotesi avanzata lunedì mattina dal sottosegretario alla Giustizia Beretta, in visita a Cagliari ed in altri centri della Sardegna, che non ha escluso la riapertura del vecchio carcere di massima sicurezza dell'Asinara, oggi isola-parco. Lì verrebbero sistemati, nuovamente, come è stato per diversi anni, alcuni dei mafiosi in regime di 41bis che (sicuramente) destinati alle carceri sarde.

«Spiace che ogni qualvolta appare nella nostra isola un ministro o sottosegretario fresco di nomina viene riproposta questa idea folle», dice ancora Cappellacci. «Questo fa sospettare che qualche solerte funzionario abbia verso tale area un'attenzione di cui faremo volentieri a meno. La Sardegna e le sue isole minori si propongono sullo scenario internazionale per uno straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e identitario. Per questo rifiutiamo e contrasteremo ogni iniziativa che tenti di riappiccicare alla nostra terra l'etichetta di Cayenna d'Italia. Sarebbe quello l'unico vero crimine».

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