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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/06/2013  -  stampato il 09/12/2016


Piano Carceri: si costruirą il nuovo carcere a Camerino, approvata la mozione in Comune

Piano carceri: il Comune di Camerino approva lal mozione per la costruzione del nuovo carcere.

Approvata a larghissima maggioranza la mozione presentata dal consigliere regionale UDC Luca Marconi, e sottoscritta da Francesco Comi, Angelo Schiapichetti e Enzo Marangoni

, per impegnare la presidenza della Giunta e del Consiglio Regionale ad intraprendere, nell’immediato, tutte le iniziative utili a sollecitare le autorità governative e il Ministro della Giustizia a dare piena attuazione a quanto previsto dal piano per l’edilizia penitenziaria con la costruzione del nuovo carcere di Camerino. E' stato lo stesso Luca Marconi, da assessore regionale con delega al sostegno alla famiglia e servizi sociali, a sottoscrivere, nel novembre 2010, a Roma l’intesa per la realizzazione del nuovo carcere insieme al Commissario delegato per l’emergenza di sovrappopolamento degli istituti penitenziari, Franco Ionta.

La nuova casa circondariale, su cui la Giunta comunale camerte ha già espresso a suo tempo parere favorevole alla localizzazione, sarà in grado di ospitare circa 450 detenuti (per la stragrande maggioranza marchigiani secondo l'accordo sottoscritto a suo tempo) e per la sua realizazzione è stato previsto un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro. La mozione approvata prende spunto dall’indifferibilità e urgenza di procedere all’avvio dei lavori per la costruzione della nuova struttura penitenziaria camerte e dal fatto che nei prossimi giorni il Governo dovrà assumere una decisione definitiva in merito sbloccando finalmente le risorse finanziarie a suo tempo accantonate.

“Si tratta di un’esigenza particolarmente sentita dalla Comunità Montana del Maceratese e dalla Regione Marche, ha spiegato il consigliere Marconi. L’attuale carcere, ospitato all’interno dell’ex convento duecentesco di San Francesco, in pieno centro storico, è diventato ormai inadeguato ed insufficiente ad ospitare i detenuti. La realizzazione del nuovo istituto, inoltre, andrà ad incidere notevolmente nel tessuto economico e occupazionale della città e potrà rappresentare un'occasione importante di lavoro in questo momento di particolare criticità. In questo modo le Marche, infine, daranno un serio contributo alla soluzione del disumano e non più accettabile sovraffollamento carcerario.”