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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/06/2010  -  stampato il 06/12/2016


Vallanzasca: Sappe, taccia e rispetti la Polizia Penitenziaria

Milano, 23 giu. - "Ha perso l'occasione, ancora una volta, di tacere, Renato Vallanzasca, un criminale che deve scontare 4 ergastoli e 260 anni di carcere per sei omicidi, quattro sequestri di persona, innumerevoli rapine, scontri a fuoco, evasioni, sommosse carcerarie". E' quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e piu' rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri, commentando alcune dichiarazioni odierne del detenuto. Parlando con i giornalisti oggi a Milano, durante l'udienza del Tribunale di Sorveglianza che ha respinto la sua richiesta di liberta' condizionata, Vallanzasca ha detto: "Se una guardia penitenziaria mi chiede di togliermi anche le mutande per perquisirmi, allora mi arrabbio. Pero', una volta gli avrei dato un calcio nel sedere, adesso mi limito a mandarla a quel paese...". "Fermo restando che le modalita' di perquisi zione personale non le decidono certi i criminali assassini come Vallanzasca - aggiunge Capece - gli consiglio di avere il massimo rispetto per gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria! E' lui che deve andare a quel paese: lui e la sua boria, la sua arroganza e la sua strafottenza. Pensi ai lutti che ha provocato con la sua follia criminale e alle vedove e agli orfani che ha causato. E poi basta dipingerlo in una chiave quasi romantica, 'il bel Rene'': Vallanzasca e' un assassino!"

Fonte: agi.it