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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/07/2013  -  stampato il 03/12/2016


Carcere Torino Lorusso e Cutugno: poliziotto aggredito con pugno al volto

Aggressioni in carcere: poliziotto penitenziario aggredito da detenuto nel carcere di Torino "Lorusso e Cutugno".

Nel carcere di Torino un assistente della Polizia Penitenziaria e' stato aggredito e ferito da un detenuto. Lo riferisce in una nota Donato Capece, segretario generale del Sappe. Il detenuto, 23 anni, ''ha colpito con un violento pugno al volto'' l'assistente, ''che e' caduto, procurandosi anche lesioni alla mano. Nonostante tutto, il collega della Polizia Penitenziaria e' riuscito ad evitare piu' gravi conseguenze".

"Quante aggressioni ancora dovra' subire il nostro personale di Polizia Penitenziaria perche' si decida di intervenire concretamente sulle criticita' penitenziarie - rimarca il sindacalista - Questa aggressione ci preoccupa. Bisogna intervenire tempestivamente per garantire adeguata sicurezza agli agenti e alle strutture. E bisogna che chi aggredisce gli agenti sia punito con severita' e fermezza!''.

"Sgomenta constatare la frequente periodicita' con cui avvengono queste aggressioni - prosegue Capece - servono provvedimenti veramente punitivi per i detenuti che in carcere aggrediscono gli agenti o provocano risse. Si deve tenere anche conto che in Italia un detenuto su tre soffre di malattie mentali. Sul totale della popolazione carceraria (circa 66 mila unita') sono quindi 20 mila quelli che convivono con una patologia psichiatrica".

"Psicosi, depressione, disturbi bipolari e di ansia severi sono la norma nel 40% dei casi a cui vanno aggiunti poi i disturbi di personalita' borderline e antisociale. Bisogna dunque dare soluzioni concrete e certe, anche per il carcere di Torino dove i poliziotti penitenziari sono sempre piu' sotto organico e da soli nella prima linea delle sezioni detentive a gestire le continue tensioni e situazioni di pericolo", conclude il rappresentante del Sappe.

Adnkronos