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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/07/2013  -  stampato il 08/12/2016


Carcere di Cagliari Buoncammino: protesta dei detenuti con attimi di tensione risolti dalla Polizia Penitenziaria

Carcere di Cagliari: protestano i detenuti per la mancanza di enrgia elettrica. Momenti di tensione fino all'avvio del gruppo eletrogeno, la Polizia Penitenziaria riporta la calma nel carcere.

Pentole e suppellettili contro le sbarre e qualche lenzuolo bruciato. Momenti di tensione questa sera all'interno del carcere Buoncammino di Cagliari. Poco dopo le 21.30, a causa di un problema, e' mancata improvvisamente la corrente. Quasi contemporaneamente ai blackout i detenuti hanno iniziato a protestare battendo sulle sbarre delle celle e delle finestre pentole e altri oggetti. Qualcuno avrebbe anche incendiato le lenzuola.

La protesta sarebbe durata solo alcuni minuti, giusto il tempo dell'entrata in funzione del gruppo elettrogeno che ha ripristinato la corrente nel carcere. Gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno poi ristabilito l'ordine, mentre all'esterno della casa circondariale arrivavano i parenti dei detenuti, le telecamere delle tv e i fotografi dei giornali.

Al momento sconosciute le ragioni della protesta che arriva poche ore dopo la partenza del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, arrivata in Sardegna per inaugurare il nuovo carcere di Bancali a Sassari. Buoncammino, al pari di altri istituti in Italia, soffre di una situazione di sovraffollamento al limite della vivibilita' e sconta il degrado dell'antico edificio che lo ospita. I sindacati degli agenti penitenziari denunciano inoltre da tempo una cronica carenza di organico.

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