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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/07/2013  -  stampato il 05/12/2016


Condannato l'ex comandante del carcere di Sassari: due anni per favoreggiamento personale

Condannato a due anni l'ex Comandante del carcere di Sassari: favoreggiamento personale in una vicenda di spaccio di stupefacenti nel vecchio carcere di San Sebastiano.

Non un concorso esterno nella presunta organizzazione di spacciatori che sarebbe stata guidata da Pino Vandi. Ma un ruolo, nella vicenda del traffico di droga tra le celle del vecchio San Sebastiano, l'ex comandante degli agenti lo avrebbe avuto.

E il giudice di Cagliari ritiene si sia trattato di un favoreggiamento personale. Per questo reato il gup Giuseppe Pintori ha condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) Antonio Maria Santucciu, algherese di 50 anni, agente della Penitenziaria in pensione.

Pena che ha tenuto conto della diminuzione di un terzo per effetto della scelta del rito abbreviato. Ma più bassa, e di molto, di quella sollecitata dal pm Giovanni Porcheddu: 8 anni. La differenza sta nella diversa qualificazione del reato: secondo il giudice non ci sono i presupposti giuridici per attribuire un concorso esterno. Ma gli elementi raccolti dalla Procura distrettuale di Cagliari nell'inchiesta su 45 tra ex detenuti, familiari e tre agenti della Penitenziaria, sembrano superare comunque il primo vaglio di un Tribunale.

Santucciu, difeso dall'avvocato Alberto Sechi, è accusato di aver aiutato Pino Vandi, boss sassarese sotto processo per l'omicidio del detenuto Marco Erittu (2007). Vandi avrebbe gestito lo spaccio di eroina e cocaina ai tossicodipendenti di San Sebastiano, fino al 2008, forse proprio nel periodo in cui Santucciu era comandante degli agenti (2004-2007), forse anche grazie a lui.

Il pentito Giuseppe Bigella, che per la morte di Erittu è stato condannato a 16 anni, descrive un comandante che aiuta Vandi informandolo delle perquisizioni e di chi decideva di collaborare con la giustizia.

Ancora, i carabinieri di Nuoro hanno accertato - e alcuni testimoni lo confermano durante il processo sul caso Erittu - come Santucciu favorisse il gruppo di Vandi attribuendo a suoi uomini posti di addetto alle cucine, scrivano, "spesino", attività che consentivano una certa facoltà di spostarsi tra le celle. Era accaduto per Nicolino Pinna (imputato nel processo Erittu), amico e compare di Vandi.

Agli atti c'è una relazione che ricorda come gli stessi accertamenti che hanno portato alla conclusione di questa indagine, fossero partiti già nel 2006, coinvolgendo Santucciu in qualità di investigatore. Ma "si aveva avuto la netta sensazione - scrivono i militari - che qualche "soffiata" avesse compromesso l'indagine". Un dettaglio lascia perplessi gli investigatori.

Santucciu era amico degli altri due agenti oggi sotto accusa, Antonio Del Rio e Giovanni Calvia (rinviati a giudizio per concorso esterno). Ma quando la prima indagine del 2006 aveva coinvolto Del Rio, questi si era inspiegabilmente messo in malattia. Fra 90 giorni le motivazioni della condanna.

La Nuova Sardegna