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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/05/2010  -  stampato il 10/12/2016


Savona, due poliziotti penitenziari aggrediti al Sant'Agostino: la denuncia del Sappe

Savona. “Non possiamo che giudicare con estrema preoccupazione l’ennesima grave aggressione a due appartenenti alla Polizia Penitenziaria, avvenuta ieri mattina nel carcere di Savona. I colleghi, ai quali esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, sono stati violentemente aggrediti da alcuni detenuti, tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari”. E’ questa la denuncia, l’ennesima sulla grave situazione delle carceri italiane, che arriva dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria su un episodio verificatosi nella casa circondariale di Savona.

“Tutto questo è gravissimo ed inaccettabile. Bisogna contrastare con fermezza questa ingiustificata violenza in danno dei rappresentati dello Stato in carcere e punire con pene esemplari, anche sotto il profilo disciplinare, chi li commette per evitare sul nascere pericolosi effetti emulativi” aggiungono nella loro nota Donato Capece e Roberto Martinelli, rispettivamente segretario generale e segretario generale aggiunto del Sappe.

“Questi continui episodi violenti ai nostri Agenti (oltre a Savona, ieri c’è stata un’aggressione a due poliziotti anche a Firenze e sabato 5 agenti sono stati feriti durante una rissa tra detenuti nel carcere di Torino) sono indubbiamente la risultanza tra il crescente sovraffollamento penitenziario, le gravi carenze organiche del Corpo di Polizia Penitenziaria, che ha ben 6mila Agenti in mano, e la mancanza di provvedimenti concreti delle Direzioni penitenziarie a tutela delle donne e degli uomini della Penitenziaria, che lavorano nella prima linea delle sezioni detentive completamente disarmati e senza tutela alcuna” aggiungono i sindacalisti del Sappe.

“Il sovraffollamento penitenziario acuisce le tensioni, tanto più a Savona dove ci sono persone detenute in celle senza finestre, in reparti in cui non batte il sole ed in cui i nostri Agenti lavorano con la luce accesa tutto il giorno. La grave e critica situazione del carcere di Savona (sicuramente il peggior carcere d’Italia per le vergognose condizioni strutturali e nonostante ciò da decenni in attesa di un nuovo penitenziario, tra ritardi burocratici e resistenze varie) emerge chiaramente esaminando i dati relativi agli organici del Corpo di Polizia ed alle presenze di detenuti: oltre 80 le persone detenute a fronte di 36 posti letto regolamentari e 13 poliziotti penitenziari in meno negli organici previsti” conlcludono Capece e Martinelli.

 

fonte :ivg.it