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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/07/2013  -  stampato il 09/12/2016


Poliziotto penitenziario salva la vita ad un bambino nel mare di Imperia

Bimbo si allontana a nuoto dal nonno e rischia di affogare oppure sfracellarsi contro gli scogli: un Agente della Polizia Penitenziaria se ne accorge e lo salva.

Il sindacato Sappe propone per un encomio un agente penitenziario. Il poliziotto, che era in spiaggia libero dal servizio, ha tratto in salvo un bimbo di due anni che, sfuggito al controllo del nonno, si era allontanato pericolosamente avvicinandosi a uno scoglio affiorante. Rischiava di essere travolto dalle onde e finire sott’acqua o sfracellarsi contro le rocce. Agostino D’Agostino, questo il nome dell’agente, lo ha però raggiunto a nuoto e salvato agendo con grande tempismo. Il fatto è successo nel tratto di spiaggia sotto la spianata Borgo Peri.

«Il nostro collega è stato molto bravo ed attento - commenta Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe - Non appena ha sentito le grida d’aiuto dell’anziano ed aver capito cosa era accaduto si è immediatamente messo alla ricerca del bimbo, individuandolo in mare nei pressi di uno scoglio, in balia delle onde. Il poliziotto si è quindi tuffato e riusciva a riportare il bimbo sulla spiaggia, rincuorando nel contempo il nonno visibilmente scosso ed agitato. Un bel gesto che fa onore a tutto il Corpo ed ai Baschi azzurri. Per questo ci auguriamo che l’Amministrazione istruisca la pratica per il riconoscimento ministeriale di una adeguata ricompensa».

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