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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/07/2013  -  stampato il 10/12/2016


Iraq, assalto al carcere per liberare i detenuti: Mistero invia elicotteri da combattimento

Assalto al carcere per liberare i detenuti: più di una decina le vittime. Ministero invia elicotteri da combattimento.

In Iraq, un gruppo armato di granate e mortai ha dato l’assalto alla prigione di Abu Ghraib, situata nella periferia occidentale di Baghdad, e a un altro carcere, quello di Taji, posto a nord della capitale irachena.

Il ministero dell’Interno ha dichiarato di avere inviato nei due centri di reclusione soldati, poliziotti ed elicotteri da combattimento per porre fine agli scontri avvenuti nelle carceri che ospitano molti militanti di Al Qaeda. Non è la prima volta che il noto gruppo terroristico organizza azioni di questo genere per liberare i compagni detenuti.

Il bilancio è di almeno 13 vittime, un numero che si somma alle 60 vittime che, nella giornata di domenica 21 luglio, hanno insanguinato la capitale: dieci le autobombe che sono esplose in meno di un ora, durante il pasto serale del Ramadan, in quartieri a prevalenza sciita. Anche a Taji, luogo che ospita uno dei due carceri, due ordigni erano esplosi vicino a una base militare uccidendo tre persone. E altre nove persone hanno perso la vita in altre zone periferiche della capitale e nel Kurdistan.

Non è da escludere che le bombe fossero state fatte esplodere per occupare le forze dell’ordine nei soccorsi e approfittarne per attaccare le carceri. Su Internet alcuni militanti hanno segnalato la fuga di migliaia di prigionieri, notizia che, attualmente, risulta infondata.

Sono oltre 2700 le persone morte in attentati, esplosioni e conflitti a fuoco avvenuti in Iraq dal 1° gennaio di quest’anno. Un bilancio pesantissimo che in poco più di un giorno ha visto sommarsi altre 85 vittime.