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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/07/2013  -  stampato il 06/12/2016


Carcere di Vallo della Lucania: le telecamere ci sono, ma non registrano

Le telecamere dell’impianto di videosorveglianza del carcere non registrano le immagini. È uno dei particolari emerso dalle indagini coordinate dalla procura di Vallo della Lucania per identificare gli autori della rapina effettuata da tre malviventi, alcune settimane fa, nella filiale della Banca del Cilento, in via Monti a Vallo della Lucania, a pochi metri dalla casa circondariale.

Struttura quest’ultima finita in un ciclone giudiziario già nel 2002 quando tre malviventi evasero realizzando un buco nella parete. Il carcere in questione si trova nel pieno centro della città, in una struttura risalente al 1864, concepito come convento ed adattato a penitenziario nel 1951. Nel 2003 l’allora parlamentare Antonio Oricchio presentò un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni per sollecitare la costruzione di una nuova casa circondariale più sicura e più vivibile a Vallo della Lucania. Ma senza alcun esito. E a circa dieci anni di distanza, la struttura, rischia di finire nuovamente sotto i riflettori. Sicurezza a rischio? “Assolutamente no - assicurano dal carcere - l’impianto di videosorveglianza è perfettamente efficiente anche se non vengono registrate le riprese.

I filmati vengono monitorati in tempo reale dal personale della Polizia Penitenziaria. Le misure di sicurezza sono state adottate tenendo presente lo standard dei detenuti”. Così dichiararono i vertici della struttura anche nel 2002 quando tre pericolosi malviventi evasero dal carcere. “Certo potrebbe essere migliorata ancora più la sicurezza e la vivibilità - ammettono persone dell’ambiente - ma la localizzazione della struttura nel pieno centro della città ha dei limiti strutturali oltre che logistici”.

La Città di Salerno