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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/06/2010  -  stampato il 09/12/2016


Carceri, situazione disastrosa in Italia

I numeri - Scenario allarmante per le carceri italiane. Il sovraffollamento ha raggiunto nel 2010 cifre record. In Italia a fronte di una ricettività carceraria di circa 43 mila posti, si registrano 67.271 detenuti, di cui 42.288 italiani e 24.983 stranieri. La conseguenza di questo sovraffollamento è causa situazioni di convivenza molto difficili. Si verificano casi sempre più frequenti di celle che dovrebbero ospitare 2 detenuti e invece ne ospitano fino a 4.

I suicidi - Una delle conseguenze dirette degli spazi ridotti è l'aumento del numero dei suicidi o dei tentativi di suicidio. Si pensi che in tutto il 2009 i tentativi di suicidio sonio stati circa 800, quest'anno in appena sei mesi siamo già arrivati a più di 400 casi.Una vera e propria emergenza che viene fronteggiata grazie all'attento lavoro delle guardie carcerarie che nella maggior parte dei casi riescono a bloccare in tempo i tentativi. Lo scorso anno, considerato un anno nero, si sono registrati in tutto 59 suicidi, ma il bollettino del 2010 potrebbe essere addirittura peggiore.
 
Le situazioni critiche - Quasi tutti gli istituti di pena sono vecchi e fatiscenti. Tra i casi più gravi l'istituto di Sulmona in Abruzzo, l'Ucciardone di Palermo, San Vittore di Milano e Poggioreale a Napoli.
Questi Isituti vivono un'emergenza costante, basti pensare che a Poggioreale a fronte di una capienza di 1400 posti risultano essere presenti 2700 detenuti.
All' Ucciardone di Palermo oltre al sovraffollamento dei reclusi, ci si trova a dover fronteggiare la carenza di personale. E' di martedì la notizia di un'aggressione avvenuta ai danni di 7 poliziotti penitenziari, intervenuti per sedare una rissa in una cella della sezione 7.
I poliziotti penitenziari che hanno avuto la peggio nella colluttazione hanno riportato lesioni per una prognosi di una settimana.

La carenza di personale specifico - Oltre alla carenza di agenti di polizia, si registra anche la mancanza di personale specifico. Mancano psicologi, medici, educatori e operatori sanitari. L'assistenza sanitaria all'interno delle carceri è in mano al Servizio sanitario nazionale, da ciò deriva che tutti i problemi che affliggono il Ssn si riflettono inevitabilmente anche sugli Istituti penitenziari italiani.
Fonte:agenziami.it