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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/07/2013  -  stampato il 07/12/2016


Pericolo infiltrazioni mafiose in Sardegna. Sindaco di Sassari denuncia 100 mafiosi in arrivo al carcere Bancali

"La sezione di alta sicurezza del nuovo penitenziario di Bancali ospiterà circa cento mafiosi, per questo esiste una preoccupazione oggettiva derivata da una così forte concentrazione di esponenti della criminalità organizzata che sicuramente porterà infiltrazioni anche nella nostra realtà". Lo ha detto il sindaco Gianfranco Ganau a Palazzo Ducale durante la riunione organizzata per spingere verso l'autonomia la Corte d'appello di Sassari.

"Con questo tipo di rischi - ha sottolineato il primo cittadino - riteniamo opportuno rilanciare la battaglia per la Corte d'appello autonoma e con la conseguente creazione della Direzione distrettuale antimafia: è uno strumento che dà garanzia alla popolazione". Il sindaco non è solo in questa battaglia. Per Mariano Brianda, della Corte d'appello, "con la mafia non si scherza e più è alta la guardia e meglio è". Dello stesso avviso Claudio Lo Curto, il procuratore generale, che ha spiegato come la scelta di far scontare le pene detentive dei mafiosi fuori dal territorio di riferimento sia sbagliata. Non c'è modo di controllarli, ha argomentato, e gli stessi agenti non conoscono le dinamiche e quindi sono impossibilitati a comprendere e cogliere atteggiamenti che indicano il proseguo dell'attività mafiosa.

"Con i 41 bis - ha aggiunto Lo Curto - arriveranno i parenti, anche cinque o sei, e poi anche altre persone, che saranno sempre diverse; arriveranno dieci o quindici giorni prima e se ne andranno anche dieci giorni dopo: in quel tempo monitoreranno il terreno, allacceranno amicizie, contatti, si faranno conoscere, ricicleranno denaro, concederanno prestiti a tassi da usura, e magari, in seguito all'impossibilità di pagamento del creditore, rileveranno l'azienda". Durante la riunione a Palazzo Ducale il presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu, ha suggerito il coinvolgimento immediato nella battaglia che il comitato sta portando avanti anche dei sindaci di Nuoro, Olbia, Tempio e Cuglieri e del mondo giudiziario del centro-nord dell'isola.

La strada da seguire, è stato detto, è quella di pretendere l'istituzione della Dda e della Dia, la Direzione Distrettuale Antimafia e la Direzione Investigativa Antimafia, gli unici strumenti per contrastare le infiltrazioni mafiose dovute all'apertura della sezione nel nuovo carcere di Bancali. Ganau ha annunciato che chiederà formalmente già domani al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, un incontro con il Comitato per illustrare le ragioni di una battaglia "che deve portare al riconoscimento della singolarità della situazione sassarese".

ANSA