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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/07/2013  -  stampato il 08/12/2016


Direzione Nazionale Antimafia contraria alla revoca del 41bis a Bernardo Provenzano

DNA contraria alla revoca del 41bis per Bernardo Provenzano.

Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze hanno dato parere favorevole alla revoca del 41 bis per il capomafia Bernardo Provenzano. Di segno opposto, invece, la Direzione Nazionale Antimafia che ha dato parere negativo alla revoca. I pareri, andranno al ministro della Giustizia, che decide sulle applicazioni del regime carcerario duro. La richiesta di revoca del regime di carcere duro per il boss era stato sollecitata dal suo legale.

Per la Direzione Nazionale Antimafia, infatti, le condizioni del boss descritte dai medici non sarebbero infatti così gravi. E, riconosciuto che Provenzano è il capo di Cosa nostra, si deve evitare che abbia contatti indebiti con l’esterno: quindi finché è detenuto, per la Dna, deve restare al carcere duro. Inoltre, un’eventuale revoca del regime differenziato non comporterebbe alcuna modifica dell’assistenza sanitaria fornita al capomafia dall’amministrazione penitenziaria. Il fascicolo è ora al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che dovrà esprimersi e inviare tutto al ministro della Giustizia. L’applicazione del 41 bis, infatti, è atto di competenza esclusiva del Guardasigilli.

Provenzano verso la revoca del 41bis: c'è il parere favorevole delle Procure