www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/08/2013  -  stampato il 09/12/2016


Poliziotta colpita al volto: era intervenuta per sedare una rissa tra due detenute a Torino

Aggressioni in carcere: poliziotta penitenziaria interviene per sedare rissa in carcere e viene colpita al volto con un pugno da detenute.

''Una violenta colluttazione tra due detenute straniere del carcere di Torino. L'intervento di una poliziotta per sedare gli animi, la stessa agente colpita da un pugno e costretta al ricovero in ospedale. E' quello che e' successo marted', nel carcere Lorusso Cotugno di Torino''. La denuncia e' di Donato Capece, segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria).

"Un grave episodio -sottolinea- che pesa sulla coscienza di chi ha messo in servizio quella poliziotta, che si trova in condizioni fisiche assai precarie per una seria limitazione all'uso degli arti. Stiamo parlando di una collega che e' in attesa di essere inviata a visita presso l'Ospedale militare e che dovrebbe essere impiegata non in compiti operativa ma sedentari, che invece si e' trovata sbattuta in prima linea nonostante le palesi difficolta' di movimento. Per questo auspico un'urgente indagine amministrativa che accerti com'e' potuto avvenire tutto cio'''.

Per il Sappe ''si dovrebbero rivedere certe norme oggi in vigore eccessivamente garantiste, che alla fine non consentono di risolvere criticita' e problematiche importanti, come quella legata appunto all'eccessiva presenza di stranieri nelle carceri italiane. Non e' possibile che chi si e' reso responsabile di reati in Italia, piu' o meno gravi, abbia la facolta' di decidere come e dove scontare la propria pena.

Oggi abbiamo in Italia piu' di 66.000 detenuti: ben 23.233 (piu' del 35% del totale) sono stranieri. Questa tipologia di detenuti -conclude Capece- determina una palese accentuazione delle criticita' con cui quotidianamente devono confrontarsi le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria''.

torino.repubblica.it