www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/08/2013  -  stampato il 11/12/2016


Emergenza carceri in un anno solo mille detenuti in meno: Sappe, questa la rivoluzione del DAP?

Confrontando "le presenze in carcere dell'anno scorso e di quest'anno, alla data del 31 luglio, possiamo constatare solamente mille detenuti in meno". Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sappe, commentando alcune dichiarazioni del vice Capo del Dap Pagano. "I detenuti - continua Capece - erano 66.009 il 31 luglio 2012, sono 64.873 lo stesso giorno del 2013. 1.136 detenuti in meno.

Ricordo che la capienza regolamentare delle nostre carceri e' di 42mila posti letto. Oggi abbiamo piu' del 38% dei detenuti in attesa di un giudizio, 23mila stranieri in cella, un detenuto su 3 tossicodipendente, il lavoro penitenziario che e' un miraggio perche' lavorano pochissimi detenuti e 7.000 poliziotti in meno negli organici. E stare chiusi in cella 20/22 ore al giorno, senza far nulla, nell'ozio e nell'apatia, alimenta una tensione detentiva nelle sovraffollate celle italiane fatta di risse, aggressioni, suicidi e tentativi suicidi, rivolte, evasioni ed incendi che genera condizioni di lavoro dure, difficili e stressanti per le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria".

"Le carceri restano invivibili, per chi e' detenuto e per chi ci lavora - prosegue il sindacalista - Pensare a un regime penitenziario aperto; a sezioni detentive sostanzialmente autogestite da detenuti previa sottoscrizione di un patto di responsabilita' favorendo un depotenziamento del ruolo di vigilanza della Polizia Penitenziaria, relegata ad un servizio di vigilanza dinamica che vuol dire porre in capo ad un solo poliziotto quello che oggi lo fanno quattro o piu' Agenti, a tutto discapito della sicurezza e mantenendo il reato penale della 'colpa del custode'; ebbene, tutto questo e' fumo negli occhi. Non crediamo che l'amnistia, da sola, possa essere il provvedimento in grado di porre soluzione alle criticita' del settore cosi' come non lo e' stato l'indulto del 2006 che ha avuto 35mila beneficiari'', conclude Capece.

Adnkronos