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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/08/2013  -  stampato il 04/12/2016


Verbania:detenuto tenta il suicidio, nella ceserma gli agenti lo salvano e trovano telefono cellulare e lui li aggredisce

"Venerdì pomeriggio, nel carcere di Verbania, un detenuto italiano ristretto presso la sezione piano terra ha minacciato di impiccarsi con una maglietta intorno al collo e l'altra estremità attaccata alle inferiate della cella", perché "voleva una ulteriore terapia di psicofarmaci". È quanto fa sapere Donato Capece, segretario generale del Sappe, spiegando che "solo grazie all'immediato intervento dei colleghi, lo hanno fatto desistere nel suo intento".

"Dopo quanto accaduto - prosegue il leader dei baschi azzurri del Sappe - si è provveduto a perquisire sia la stanza sia il detenuto", al quale "è caduto un cellulare completo di batteria e scheda Sim. Nel raccogliere tali oggetti, il detenuto dava uno schiaffo a un assistente capo di Polizia Penitenziaria, e lo ha spinto procurandogli una contusione al braccio destro".

"Questo collega a cui va tutta la nostra solidarietà - aggiunge Capece - che dopo aver preso schiaffi e pugni subirà dall'Amministrazione penitenziaria pure l'onta di dover pagare il posto letto in caserma". Dunque, rimarca il Sappe, "mentre l'Amministrazione penitenziaria pensa alle favole come la pericolosa vigilanza dinamica nelle carceri e alle vergogne come quella di far pagare i posti letto nelle caserme ai poliziotti penitenziari, la tensione detentiva è sempre più alta".