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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/08/2013  -  stampato il 10/12/2016


Suicidi Polizia Penitenziaria, Sappe: unica iniziativa del DAP attivare numero verde dell'ASL

''Quattro suicidi di poliziotti penitenziari in due mesi, sette dall'inizio dell'anno. Dal 2.000 a oggi sono 100 i baschi azzurri che si sono tolti la vita. E' una mattanza, basta cosi'''. E' netta la denuncia di Donato Capece, segretario generale del Sappe, che all'Adnkronos spiega: ''Sono stanco di telefonate che mi annunciano continue aggressioni a poliziotti. Quando poi uno dei nostri colleghi si toglie la vita, e' un inferno.

Non si puo' continuare con questi numeri di morte: abbiamo invitato il Dap ad attivare un punto di ascolto per gli agenti in difficolta' ma la risposta dei vertici e' stata rimandare a un numero verde presso l'Asl esterna. Se questo e' il loro impegno...''. Nei giorni scorsi, in seguito al suicidio dell'assistente capo della Polizia Penitenziaria, Marcello Pesiri, in servizio nella casa circondariale di Ariano Irpino, il capo del Dap, Giovanni Tamburino ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione ''per offrire risposte a condizioni di disagio della Polizia e di tutto il personale penitenziario'', anche con iniziative di supporto e ascolto, come il servizio di 'help-line', recentemente attivato dal Dap in collaborazione con l'Azienda ospedaliera Sant'Andrea di Roma, ''nonche' con soluzioni lavorative idonee a ridurre lo stress degli operatori''.

Le soluzioni messe a punto dal Dap per ora incontrano il pollice verso del sindacato. ''E' scandaloso -attacca il Sappe- che il Guardasigilli, Annamaria Cancellieri, alla luce di quanto avviene nelle carceri e con lo sfascio in cui versa la Polizia Penitenziaria, non prenda provvedimenti per commissariare il Dipartimento, inviando un prefetto a coordinare il Corpo dei baschi azzurri. I vertici del Dap fanno della filosofia sulla sicurezza del carcere, giocando sulla pelle dei poliziotti. Devono rassegnare le dimissioni''.

Adnkronos