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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/08/2013  -  stampato il 28/06/2017


Umbria Folk Festival: Concerto tenutosi nel carcere Orvietano.

Sparagna porta al carcere di Orvieto musica e allegria.

Alla presenza di Catiuscia Marini, dirigenti del D.A.P. e del Comune accade l’imprevisto. Detenuto chiede e ottiene di cantare con l’orchestra. Un boato.

 

Difficile prevederne fino in fondo gli esiti, tanto che la sorpresa non si è fatta attendere.

La sala del teatro della Casa di Reclusione di Orvieto era gremita.

Purgatorio Sud. Musiche dal profondo dell’anima stava per avere inizio.

Gran parte dei 130 detenuti hanno preso posto con ordine.

La Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha chiesto umilmente di poter presenziare e a lei si sono aggiunti il Sindaco di Orvieto Antonio Còncina, l’Assessore Marco Marino, il Presidente del Consiglio Comunale Marco Frizza, l’ex Assessore Loriana Stella.

La manifestazione, autorizzata dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino, rappresentato per l’Umbria dal Dirigente Settimio Monetini, ha avuto nel Direttore del carcere Luca Sardella, nel Comandante Enrico Gregori, nel vice comandante Giovanni Virgilio, nel Coordinatore della Segreteria di Sicurezza Fabrizio Bonino e nel corpo di Polizia Penitenziaria al completo una fattiva collaborazione.

L’idea di offrire un concerto di alta qualità alla popolazione detenuta è venuta, in primis, al Presidente dell’Associazione Umbria Folk Raffaele Ferrazza e alla sua vice Lucia Gismondi, che hanno trovato nei dirigenti della Casa di Reclusione validissima sponda.

Nella veloce presentazione di Giuseppe Baiocco, autore drammatico e narratore, da ventiquattro anni psicologo precario nel penitenziario di Orvieto, è stato ricordato che dagli anni Venti si procedette alla ristrutturazione di un vecchio convento realizzando una struttura che aveva previsto sin dall’inizio la dotazione di un teatro.

Penitenziario che dopo Asl e Comune è il maggior ente pubblico della città come forza lavoro impiegata, oltre cento unità fra agenti, amministratori, educatori, psicologi, assistenti sociali, cappellano, volontari, medici, infettivologi, dentisti, infermieri, oltre all’indotto comprendente le aziende che forniscono prodotti alimentari e di servizio.

Una città nella città.

Ambrogio Sparagna, artista di livello internazionale, ha dato il via al suo concerto, accompagnato dall’Orchestra Giovanile Popolare, ed è stato subito accolto da autentico calore.

Nel finale dell’apprezzatissimo concerto i detenuti hanno chiesto a gran voce che uno di loro potesse esibirsi.

Sparagna ha accettato volentieri e quello che chiameremo Franco, per comodità, ha eseguito un brano da sceneggiata napoletana, con i musicisti che, improvvisando, lo hanno accompagnato.

Alla fine un boato ha accolto “Franco” e l’intero gruppo di artisti, segnando un punto di congiunzione in qualche modo paradigmatico.

La società esterna che entra in carcere, in questo caso musicisti di Umbria Folk Festival, in corso in città, porta il suo contributo e accetta volentieri di riprendere insieme un percorso che era stato interrotto per motivi di giustizia.

In fondo un augurio.

Visto il gradimento congiunto non è da escludere, nel tempo, qualche altra iniziativa artistica che coinvolga la popolazione detenuta.

Al concerto hanno presenziato troupe di RAI Uno Mattina, RAI 3, Tele Orvieto Web.