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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/09/2013  -  stampato il 06/12/2016


Motivazione sentenza Cucchi: deceduto per eccessiva perdita di peso

Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni arrestato per droga il 16 ottobre del 2009 e deceduto all'ospedale Sandro Pertini sei giorni dopo, e' morto per 'sindrome da inanizione'. Lo afferma, in 188 pagine di motivazione della sentenza depositate oggi in cancelleria, la terza corte d'assise di Roma secondo cui tale sindrome 'e' l'unica in grado di fornire una spiegazione dell'elemento piu' appariscente e singolare del caso in esame e cioe' l'impressionante dimagrimento cui e' andato incontro Cucchi nel corso del suo ricovero'.

La corte ritiene cosi' di condividere le conclusioni del collegio peritale. 'Al contrario - spiega la corte che ha condannato sei medici, cinque per omicidio colposo e uno per falso, assolvendo tre infermieri e tre agenti di Polizia Penitenziaria, accusati di aver pestato Cucchi nelle celle del tribunale - la tesi, sostenuta dalle difese degli imputati, secondo cui il giovane sarebbe stato condotto all'exitus da morte cardiaca improvvisa, non fornisce alcuna spiegazione della grave perdita di peso corporeo subita da Stefano Cucchi ma anzi si fonda, in contrasto con le risultanze probatorie (il peso di 52 kg registrato all'ingresso in carcere), sull'errato assunto che il peso corporeo di Cucchi in realta' fosse intorno ai 40 kg'.

'Ancor meno convincenti - a parere della corte - sono le conclusioni dei consulenti delle parti civili secondo cui il decesso si sarebbe verificato a causa delle lesioni vertebrali che, interessando terminazioni nervose, avrebbero dato origine ad una sintomatologia dolorosa e che, unitamente ad una 'vescica neurologica', avrebbero ingenerato, con riflesso vagale, l'aritmia cardiaca consistente in una brachicardia da ritmo giunzionale la quale si sarebbe a sua volta inserita causalmente nel determinismo della morte. Anche questa tesi - per la corte d'assise - presta il fianco all'insuperabile rilievo che non vi e' prova scientifico-fattuale che le lesioni vertebrali in questione abbiano interessato terminazioni nervose'.

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