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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/09/2013  -  stampato il 04/12/2016


Carcere di Catania: a breve i lavori per padiglione da duecento posti detenuto

Carcere d Catania: inizieranno a breve i lavori per la costruzione del nuovo padiglione da 200 posti-detenuto.

Cominceranno fra la fine di settembre e i primi di ottobre i lavori per la costruzione di un nuovo padiglione nella casa circondariale di contrada Noce, a Caltagirone, destinati a raddoppiare l'attuale capienza dell'istituto. È quanto comunicato dal direttore del carcere Giuseppe Russo (nello scorso gennaio subentrato a Valerio Pappalardo) a margine dell'incontro svoltosi ieri pomeriggio, al primo piano del municipio, fra il sindaco Nicola Bonanno e lo stesso direttore.

I lavori finalmente in dirittura d'arrivo (il finanziamento risale al 2011, ma nel frattempo è stato necessario lo snodarsi di una serie di passaggi burocratici), per i quali, nei mesi scorsi, fu sottoscritto in Prefettura un apposito protocollo di legalità, comporteranno un investimento di 11 milioni di euro e doteranno la struttura carceraria di altri 200 posti, che si aggiungeranno agli attuali 180. Adesso la casa circondariale calatina ospita 302 detenuti ed è, quindi, affollata ben oltre il margine di cosiddetta "tollerabilità", che si aggira attorno alle 225 unità. E il fatto che si tratti di un mal comune (le carceri italiane versano, nella stragrande maggioranza dei casi, in queste difficili situazioni), non costituisce motivo di mezzo gaudio.

"Il nuovo padiglione - ha detto il dott. Russo - a opere ultimate, potrà servire a fare fronte all'attuale sovraffollamento della struttura". Si tenga conto, inoltre, che le difficoltà riguardano anche il numero, ritenuto insufficiente, di poliziotti penitenziari. Quanto alle carenze nell'organico degli agenti di Polizia Penitenziaria, il direttore del carcere calatino ha espresso "l'auspicio che esse vengano al più presto colmate".

Il sindaco Bonanno ha salutato l'ormai prossimo avvio dei lavori: "La costruzione di un nuovo padiglione, oltre a porre fine all'eccessivo affollamento della struttura, potrà contribuire a far tirare una boccata d'ossigeno al settore edile, con l'impiego di manodopera. Anche questo costituisce un aspetto da non sottovalutare in un quadro di crisi che, nel nostro territorio come nell'intera Sicilia, investe i diversi comparti".

Ribadito l'impegno reciproco a forme di collaborazione per rendere sempre più efficace l'integrazione della struttura carceraria col territorio attraverso la conferma e/o il potenziamento di attività culturali e socializzanti con lo scopo di fare del carcere un presidio di rieducazione del detenuto e del suo recupero alla società in maniera da ridurre l'impatto della criminalità sul tessuto sociale.

La Sicilia