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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/09/2013  -  stampato il 10/12/2016


Carenza d'organico carcere di Capanne: il DAP scarica responsabilitÓ sul provveditore Ilse Runsteni

Avvicendare il Provveditore penitenziario dell'Umbria, Ilse Rusteni. È quanto chiede al Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che imputa al dirigente la responsabilità della grave situazione delle carceri umbre.
"Qualche anno fa l'apertura in fretta e furia del nuovo carcere di Perugia Capanne, poi l'apertura della nuova sezione di Spoleto e, a breve, quella di un nuovo reparto a Terni. Da un giorno all'altro l'Umbria ha visto raddoppiare il numero dei detenuti nella regione. Gli agenti di Polizia Penitenziaria, invece, sono sempre rimasti sotto organico con evidente ed inevitabile rischio per la sicurezza interna ed esterna degli istituti. Questo è il risultato della politica penitenziaria del provveditore regionale Ilse Rusteni, dopo quasi dieci anni a capo delle carceri umbre".

È quanto denunciano Donato Capece e Fabrizio Bonino, rispettivamente segretario generale e segretario regionale umbro del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, la prima e più rappresentativa Organizzazione di Categoria.

"Il carcere di Capanne non ha mai avuto un organico stabilito e quando finalmente si è riusciti ad ottenerlo il Provveditore Rusteni ha ridotto il numero proposto dal dipartimento di Roma", affermano. "Il personale di Capanne è stanco delle promesse non mantenute di integrazione del personale e la recente assegnazione di soli tre agenti, a fronte della carenza di cinquanta, ha fatto esaurire la pazienza di tutti. Di fronte alle proteste dei sindacati l'amministrazione centrale di Roma ha scaricato le responsabilità sul provveditore regionale che avrebbe ridotto l'organico previsto per Perugia e, quindi, le possibilità di assegnazione di personale.

Il Sappe, a questo punto, chiede l'immediato avvicendamento della dottoressa Rusteni perché ritiene che in Umbria ci sia bisogno di un dirigente con più stimoli e maggiori capacità manageriali. A sostegno della richiesta al Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, il primo sindacato della Polizia Penitenziaria proclama lo stato di agitazione del personale dell'Umbria e preannuncia eclatanti manifestazioni di protesta intese a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla gravissima situazione del carcere di Perugia che ha un disperato bisogno di rinforzare l'organico del personale di custodia".

Il Centro