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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/09/2013  -  stampato il 10/12/2016


Grasso: l'amnistia non serve - Cancellieri: ci farebbe comodo

Amnistia per il sovraffollamento delle carceri: differenti vedute del Presidente del Senato Grasso e e del Ministro della giustizia cancellieri.

PIETRO GRASSO - "L'amnistia da sola non risolve problemi". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso parlando della situazione del sovraffollamento delle carceri durante il suo intervento alla Festa democratica di Genova.
L'amnistia ha un senso "solo se inserita una riforma" più ampia "che dia dignità" ai carcerati. Secondo il presidente del Senato è necessario studiare, per esempio, dei programmi di inserimento lavorativo dei detenuti "dentro e fuori le carceri" perché il "detenuto che lavora ha meno possibilità di tornare a commettere reati". È necessario inoltre "costruire nuove carceri - sottolinea Grasso - che siano più razionali".

Sulla questione degli sbarchi Grasso ha detto che ad affrontare il problema dell'immigrazione "ci deve aiutare l'Europa e ci deve aiutare la comunità internazionale perché dobbiamo aiutare a superare i problemi in quei paesi da cui provengono tutte queste persone sfortunate".

 

ANNA MARIA CANCELLIERI - "L'amnistia ci farebbe molto comodo per un alleggerimento della pressione sulle carceri e ci consentirebbe un intervento immediato". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, intervistata da Maria Latella su Sky Tg24, precisando che "non si applica ai reati fiscali" e pertanto non riguarderebbe "la posizione di Silvio Berlusconi".

"Il problema delle carceri va affrontato a 360 gradi e riformato strutturalmente. Il nostro Paese non è ancora all'altezza, è indietro. L'amnistia, che è comunque decisa dal Parlamento, ci farebbe molto comodo perché rappresenterebbe un alleggerimento della pressione e ci consentirebbe interventi immediati sulle carceri".

"L'amnistia, però - ha ammesso il Guardasigilli, è un tema che fa paura ai cittadini perché si pensa che porti nuovamente in circolazione persone che hanno dato luogo a reati riprovevoli, mettendo in gioco anche delicate questioni di sicurezza". Rispondendo poi a una domanda, il ministro della Giustizia ha escluso che Silvio Berlusconi possa, in linea teorica, beneficiare dell'amnistia: "Non si applica ai reati fiscali".

ASCA - ANSA