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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/09/2013  -  stampato il 06/12/2016


Uso e abuso delle auto blu da parte dei Dirigenti DAP

Il Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE invia al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri una dettagliata nota sull’uso e abuso delle autovetture in servizio al Corpo di Polizia Penitenziaria, specie da parte dei dirigenti in servizio al dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. Il SAPPE denuncia che “numerose autovetture del Corpo di Polizia Penitenziaria dislocate in tutta la Penisola e destinate ad assolvere le esigenze istituzionali e operative dell’Organismo, non sono impiegate in quanto inutilizzabili per mancanza di fondi”. E aggiunge: “Sarebbe doveroso, ancorché opportuno, che le autovetture di servizio, in particolare quelle del Corpo di Polizia Penitenziaria, siano impiegate esclusivamente per ragioni di servizio, in particolare ci riferiamo a tutte le autovetture targate Polizia Penitenziaria dotate di targa di copertura, le quali dovrebbero essere impiegate esclusivamente per assolvere le esigenze direttamente connesse ai servizi tutori disposti dall’U.C.I.S. o alle traduzioni di detenuti particolarmente pericolosi per i quali è necessario adottare particolari misure di sicurezza e riservatezza o alle esigenze dell’Ufficio ispettivo e del Nucleo investigativo centrale”, scrive Donato Capece, segretario generale SAPPE. “Tali autovetture, in nessun caso dovrebbero essere utilizzate ad esempio per il prelievo e l’accompagnamento di dirigenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria, specialmente presso la sede centrale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, dirigenti e funzionari non destinatari, almeno, di una misura di protezione L4, i quali potrebbero usufruire tranquillamente dei servizi navetta messi a disposizione dal Dipartimento”.

“Altro che spending review” denuncia ancora il SAPPE. “L’Amministrazione penitenziaria (i suoi dirigenti), in barba ai quei sani principi di austerità e risparmio, ha brillantemente aggirato la norma iniziando ad impiegare, per tali accompagnamenti, autovetture targate Polizia Penitenziaria, dotandole di targhe di copertura, aggirando così la norma atteso che a giusta ragione lo Stato non ha posto le medesime limitazioni introdotte per le autovetture di servizio, più comunemente conosciute come ‘auto blu’. Tale consuetudine si è trascinata rovinosamente sino ai giorni nostri, così che il servizio di accompagnamento e prelievo di dirigenti da e per le rispettive abitazioni è effettuato in via prioritaria, utilizzando autovetture targate Polizia Penitenziaria dotate di targa di copertura, aggirando ingegnosamente la norma”. Per questo il Sindacato della Polizia Penitenziaria chiede l’intervento del ministro Cancellieri: “avendo ricoperto già la carica di prefetto della Repubblica e di ministro dell’Interno, saprà ben distinguere la differenza tra le esigenze di sicurezza e l’impiego di mezzi direttamente correlati alle esigenze proprie di un Corpo di Polizia e l’abuso surrettizio di questi, ad uso e consumo di dirigenti che non ne avrebbero diritto”.