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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/09/2013  -  stampato il 08/12/2016


Sorveglianza dinamica Venezuelana: 16 morti in un giorno tra detenuti dopo scontri in carcere

Lo rendono noto le autorità di Caracas, precisando che i disordini sono scoppiati tra due "bande" in lotta per avere il controllo della prigione.

A rendere noto il numero delle vittime è stata la ministra per gli Affari penitenziari, Iris Varela. Durante gli scontri - avvenuti ieri, ma resi noti solo oggi - si è verificata anche una sparatoria scoppiata quando un gruppo di detenuti guidato da Edwin Soto - considerato il "leader" del carcere, noto con il nome di 'El Mochò - ha cercato di prendere il controllo di alcuni padiglioni della prigione, conosciuta in Venezuela come 'Sabanetà.

Secondo l'ong Osservatorio venezuelano delle prigioni (Ovp), "alcuni dei prigionieri sono stati decapitati e smembrati", fatto però smentito dalle autorità. "Questi episodi di violenza si verificano soprattutto perché le autorità non hanno il controllo interno del carcere", hanno precisato i dirigenti di Ovp, ricordando che la capacità prevista della prigione è di 750 detenuti, mentre in realtà ne ospita più di 3.700.

La ministra Varela ha trasmesso la propria "solidarietà" ai familiari delle vittime, precisando che nelle prossime ore si recherà a Maracaibo.

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