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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/09/2013  -  stampato il 06/12/2016


Carcere di Taranto: DAP costruisce nuovi posti ma mancano i soldi per le sedie e piccole riparazioni

Gli agenti di Polizia Penitenziaria impiegati nel carcere di Taranto "non possono nemmeno sedersi poiché le sedie sono rotte e non si possono sostituire sempre perché non ci sono soldi". E' quanto denuncia in una nota Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe (Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria", secondo il quale sono state sprecati ingenti risorse dall'amministrazione penitenziaria con "propaganda di facciata".

Pilagatti ricorda che sono stati stanziati "in due anni circa dieci milioni di euro per costruire una nuova sezione che ospiterà circa duecento detenuti" e nel giro di pochi mesi con un intervento "di decine se non centinaia di migliaia di euro, si sta ripristinando una sezione detentiva che potrà ospitare non più di una quarantina di detenuti".

Ma l'amministrazione penitenziaria, attacca Pilagatti, nel contempo "non ha soldi per una manutenzione ordinaria di un carcere che ospita più di 600 detenuti, il doppio di posti disponibili, e che sta quasi collassando con cancelli rotti e pieni di ruggine, stanze dei detenuti dove entra l'acqua quando piove, mezzi per le traduzioni dei detenuti insufficienti, obsoleti e fermi nelle officine per mancanza di fondi". Se non si interviene con urgenza, conclude il segretario del Sappe, "quando la nuova sezione sarà terminata ci saranno circa duecentocinquanta posti nuovi, ma il carcere andrà in macerie".

Ansa