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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/09/2013  -  stampato il 05/12/2016


Droga e telefonini nel carcere di Vercelli: la Polizia Penitenziaria chiede strumenti tecnologici per il contrasto alla criminalità

Telefoni e droga in carcere: scoperti dalla Polizia Penitenziaria di Vercelli-

Allarme e tensione nel carcere di Vercelli. Due poliziotti sono stati aggrediti dopo aver scoperto, giovedi', un telefono cellulare dotato di sim card nascosto nei pressi del campo sportivo e dopo aver sequestrato, venerdi', hashish a tre detenuti che occupavano la stessa cella. Lo riferisce in una nota Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), commentando che "quanto avvenuto ci impone di tornare a chiedere al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria interventi concreti".

"Come, ad esempio - continua Capece - la dotazione ai reparti di Polizia Penitenziaria, di un'adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l'uso di telefoni cellulari da parte dei detenuti". Capece, ricorda la nota, sollecita un'ispezione da parte dell'amministrazione penitenziaria su 'quel che e' accaduto e che sta accadendo ultimamente nel carcere di Vercelli'".

"Vogliamo capire - aggiunge - come stanno le cose, perche' si sono verificati cosi' tanti eventi critici che minano la serenita' di tutti i poliziotti penitenziari in servizio a Vercelli". "E' un dato oggettivo - conclude il segretario del Sappe - che la vigilanza dinamica dei penitenziari voluta dall'amministrazione penitenziaria, per alleggerire l'emergenza carceraria, e' una resa dello Stato alla criminalita'".

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