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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/09/2013  -  stampato il 10/12/2016


Poliziotto penitenziario arrestato a Salerno: nega tutte le accuse e chiede sarcererazione

Ha respinto tutto le accuse l'agente penitenziario Giancarlo Picariello, accusato di aver sottratto soldi a tre detenuti per un totale di poco superiore ai mille euro. Accompagnato dall'avvocato Michele Sarno, è stato interrogato ieri mattina dal giudice delle indagini preliminari Donatella Mancini, che gli ha contestato il reato di peculato per la sparizione di alcune centinaia di euro di due romeni e di 900 euro dell'imprenditore cilentano Emanuele Zangari, finito in manette in seguito all'inchiesta "Due Torri" sugli appalti truccati.

Secondo l'accusa il poliziotto penitenziario di Montoro avrebbe approfittato del suo ruolo di incaricato alla registrazione dei depositi per mettere in cassaforte soltanto parte degli averi degli arrestati, annotando sui documenti cifre inferiori a quelle consegnate.

Ieri Picariello ha negato tutto, affermando di non aver mai preso soldi e di non avere falsificato alcun atto. Il suo legale ha chiesto per questo la revoca degli arresti domiciliari a cui è sottoposto da martedì, chiedendo al giudice di tener conto anche della sospensione dal servizio disposta dalla direzione penitenziaria, che impedisce una reiterazione del reato. La decisione del gip è attesa per la prossima settimana, intanto il difensore ha già proposto istanza al Riesame.

La Città di Salerno