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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/10/2013  -  stampato il 04/12/2016


Droga in carcere: il video di come funziona il recupero di ovuli dalle feci dei detenuti

L'introduzione di sostanze stupefacenti in carcere è un problema, ma lo è anche il recupero degli ovuli di droga ingeriti da detenuti. A Torino i primi due WC per recuperare gli ovuli di droga in sicurezza e igiene. 

Per la prima arrivano a Torino a disposizione delle strutture carcerarie due 'Drug Buggy Compact', attrezzature specifiche per il recupero in sicurezza degli ovuli, contenenti sostanze stupefacenti, in persone detenute sospettate di averli ingeriti.

La Regione Piemonte, che ha siglato con la Procura torinese e con quella presso il Tribunale per i minorenni di Piemonte e Valle d'Aosta uno specifico protocollo d'intesa, ha autorizzato la fornitura delle attrezzature su richiesta del Provveditorato Regionale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, incaricando la Asl To 2 di provvedere all'acquisto, anticipando i fondi e garantendo il supporto tecnico e amministrativo. Le due attrezzature sono state collocate rispettivamente presso il carcere delle Vallette per gli adulti e presso la Citta' della Salute, sede Cto, per i minorenni.

"Con questo nuovo apparato, primo a essere adottato in ambito penitenziario, si evidenziera' ancora di piu' la professionalita' del personale di Polizia Penitenziaria - commenta Giuseppe Forte, direttore delle Vallette - anche se finora non ci sono state conseguenze da esposizione al rischio biologico, il nostro personale deve poter svolgere le proprie mansioni senza lo stress indotto dal timore del pericolo igienico-sanitario"

"Con la gestione ospedaliera si pone fine al paradosso di collocare i minori in un centro di accoglienza, con l'intenzione di proteggerli dal contatto con i detenuti, in attesa delle decisioni del giudice - spiega Anna Maria Baldelli procuratore presso il tribunale dei minori - ponendoli pero' in situazione di alto rischio sanitario in caso di ingestione. Con il monitoraggio medico in pronto soccorso si e' ristabilita una condizione di totale protezione dei minori".

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