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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/10/2013  -  stampato il 03/12/2016


Carcere di Pisa: cinque milioni di euro spesi per la nuova sezione che ancora non esiste

Si è conclusa la visita nel carcere di Pisa di Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri.

Ed il giudizio è impietoso: "È un carcere fermo a trent'anni fa, nel quale tutti o quasi i cancelli interni si aprono ancora manualmente dagli Agenti di Polizia Penitenziaria - altro che cancelli elettrici e ricorso alle nuove tecnologie; in cui c'è un Centro Clinico che ha bisogno di urgenti interventi di ristrutturazione ma sembrano mancare i soldi per farli; in cui, nonostante siano stati spesi ben 5 milioni di euro, è ancora in alto mare la costruzione di una nuova sezione detentiva per 50/60 posti.

Insomma, un penitenziario con mille criticità rispetto al quale il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ed il Ministero della Giustizia dovrebbero intervenire con urgenza".

Capece sottolinea che "nonostante l'insostenibile, pericoloso e stressante sovraffollamento della struttura pisana, un grande plauso va fatto ai poliziotti penitenziari in servizio che credono nel proprio lavoro, hanno valori radicati e un forte senso d'identità e d'orgoglio, e ogni giorno in carcere fanno tutto quanto è nelle loro umane possibilità per gestire gli eventi critici che si verificano quotidianamente, soprattutto sventando atti di autolesionismo, risse e tentativi di suicidio dei detenuti".

"Certo bisogna denunciare le contraddizioni evidenti, come quella di avere un Centro Clinico che ha bisogno di urgentissimi e strutturali lavori di manutenzione e di aver invece speso 5 milioni di euro per una sezione detentiva che a tutt'oggi è tale solo nei progetti. E questo aggrava il lavoro dei poliziotti penitenziari e la dignità stessa della pena", conclude.

Sappeinforma