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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/10/2013  -  stampato il 04/12/2016


Milano San Vittore sfollato a fine mese: i detenuti verranno trasferiti nei nuovi padiglioni di Cremona, Pavia, Voghera

Piano carceri: aprono a fine mese i nuovi padiglioni in Lombardia, così il carcere di San Vittore potrà ritornare ad essere una Casa Circondariale.

L'annuncio del ministro Cancellieri. È «prossima» l’apertura di tre nuovi padiglioni negli istituti di pena di Cremona, Pavia e Voghera, prevista «entro la fine di questo mese». Lo ha dichiarato, nel corso del question time alla Camera, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, rilevando che con questi nuovi posti disponibili la «situazione è destinata a migliorare» nel carcere di San Vittore a Milano.

Trasferimenti da San Vittore. Nell’istituto di San Vittore risultano reclusi, ha ricordato il Guardasigilli, «complessivamente 1.592 detenuti: dato sicuramente alto rispetto alla capienza regolamentare, ma comunque più basso rispetto a quello del mese di novembre dello scorso anno, quando i detenuti ristretti a San Vittore erano quasi 1.700». L’apertura dei nuovi padiglioni a Cremona, Pavia e Voghera «consentirà di trasferire da San Vittore - ha spiegato Cancellieri - almeno 300 persone già condannate in via definitiva o in secondo grado, così restituendo all’istituto milanese la funzione di casa circondariale, destinata ad ospitare solo persone indagate, imputate o condannate in primo grado».

Lo stato di sovraffollamento del carcere di San Vittore «è costantemente monitorato dalle autorità penitenziarie»: la situazione, ha sottolineato il ministro, «è ulteriormente aggravata dalla attuale chiusura, per inagibilità strutturale, dei reparti secondo e quarto, la cui ristrutturazione è stata inserita nel "Piano Carceri" per una spesa complessiva di 11,5 milioni di euro. Sino a quando i detti reparti non saranno riaperti, non sarà possibile intervenire sul sesto reparto che è sicuramente tra i più problematici, sia per le condizioni di sovraffollamento che per le condizioni strutturali», poichè «non è mai stato oggetto di ristrutturazione complessiva e straordinaria, ma solo di più interventi manutentivi».

La situazione di sovraffollamento riscontrata a San Vittore «non impedisce che in tutti i reparti detentivi, conformemente al progetto pedagogico - ha concluso il Guardasigilli - si svolgano regolarmente corsi di formazione professionale, scolastici e attività di trattamento».

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