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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/10/2013  -  stampato il 07/12/2016


Il nuovo carcere di Brescia in una ex caserma in disuso: l'ipotesi del piano carceri

Il nuovo carcere di Brescia sorgerà in un’ex caserma, con ogni probabilità nella «Serini» di Montichiari, zona fascia d’oro. La proposta è sul tavolo del commissario straordinario per l’emergenza carceri, il prefetto Angelo Sinesio. «Non è ancora un progetto, ma è una concreta ipotesi di lavoro» spiegano dall’entourage del commissario.

Verziano bis, dunque, come ipotizzato dalla giunta Paroli che nel Pgt aveva individuato nell’area di via Flero, accanto al carcere femminile, l’area dove poter realizzare il nuovo istituto di pena. L’obiettivo è sempre quello: chiudere Canton Mombello, struttura dell’800 ormai sovraffollata e inadeguata. Se ne parla da vent’anni, forse più. Ma Brescia è sempre stata tagliata fuori dal piano carceri.

L’individuazione dell’area sembrava potesse far rientrare in gioco la Leonessa. Il meccanismo prevedeva che la Loggia entrasse in possesso di quelle superfici (private) dando ai proprietari diritti edificatori su altri lotti. Chi avesse costruito i nuovi padiglioni, avrebbe invece ottenuto in permuta l’attuale carcere, da trasformare secondo un progetto da concordare con palazzo Loggia.

Un’operazione da circa 30 milioni. Poi però anche il piano carceri ha subito svariate rimodulazioni: la prima nel 2012, con il taglio del budget di 228 milioni, un terzo rispetto ai 675 iniziali. L’ultima il 18 luglio 2013: con sempre meno soldi e l’esigenza di nuove celle, dal piano sono stati stralciati i nuovi istituti (Torino, Pordenone, Camerino) ma anche gli ampliamenti (Bergamo, Reggio Emilia, Napoli). Il saldo finale dei nuovi posti è però positivo perché si è deciso di puntare sul recupero di edifici demaniali esistenti (e di cui non si sa bene cosa fare), vale a dire le caserme. A San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, è scattato il progetto pilota: l’ex caserma «Dall’Armi» sarà riconvertita in un carcere da 300 posti.

Con la stessa modalità verranno realizzati altri mille posti, in caserme ancora da individuare. Un pacchetto che potrebbe ricomprendere anche Brescia. «Le priorità verranno stabilite dall’amministrazione penitenziaria - spiegano dall’ufficio del commissario - di certo la strategia che si sta adottando non è più quella di nuove costruzioni, ma della riconversione delle vecchie caserme. E tra le ipotesi sul tavolo c’è anche Brescia». Il vantaggio sarebbe quello di risparmiare sui costi, avendo poi sempre a disposizione l’immobile di Canton Mombello da vendere sul mercato.


La conferma arriva da Emilio Del Bono, da sempre scettico sul progetto Verziano. Il sindaco ne ha parlato direttamente con il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri: «C’è la volontà di trovare una soluzione al degrado di Canton Mombello. Soluzione che non consisterà nella costruzione di un nuovo carcere, ma nel riuso di una caserma dismessa. Mi auguro che questa strada dia frutto, noi agevoleremo in ogni modo le scelte del ministero, sia nel segno della valorizzazione di Canton Mombello, sia nella trasformazione delle destinazioni delle ex caserme».
L’occasione per approfondire la questione sarà il 21 ottobre, quando Anna Maria Cancellieri sarà in città e probabilmente visiterà la casa circondariale di via Spalto San Marco.

Al Ministero avrebbero però già individuato una possibile ex caserma adatta allo scopo: più che le strutture cittadine, nel mirino è finita la «Serini» di Montichiari. Fino al 2011 sede del reggimento di sostegno all’artiglieria, negli ultimi mesi è tornata a vivere, ospitando le esercitazioni degli alpini-paracadutisti. Si tratta di una struttura enorme, su un’area di 300mila mq, ben «infrastrutturata» (vicina ad autostrade e tangenziali, oltre che agli aeroporti di Ghedi e Montichiari), come fanno notare da Roma (si tratta di «valori aggiunti»), lontana dai centri abitati e in buone condizioni. Qualche anno fa se ne era ipotizzato il riutilizzo come centro di identificazione degli immigrati. Ora potrebbe diventare un carcere.

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