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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/10/2013  -  stampato il 03/12/2016


Detenuto marocchino sputa e aggredisce agenti penitenziari perché non voleva essere trasferito

Aggressioni in carcere: detenuto marocchino aggredisce Poliziotti penitenziari dopo notizia del suo trasferimento.

Tre agenti della Polizia Penitenziaria del carcere fiorentino di Sollicciano al pronto soccorso dopo l'intervento per calmare un detenuto. La prognosi è di alcuni giorni.

E' successo oggi a Sollicciano. Il detenuto, un magrebino ''pluripregiudicato per reati connessi alla droga'', ha messo in atto una protesta nel tentativo di evitare il trasferimento in un'altra parte dell'istituto. Il malvivente inizialmente ha sputato in faccia a un soprintendente, quindi ha iniziato ad accatastare all'interno della cella suppellettili e altro materiale a cui ha dato fuoco con un fornellino.

Gli agenti sono intervenuti con gli estintori e, una volta spento il fuoco, sono entrati nella cella per accertarsi delle condizioni del carcerato, che in tutta risposta ha iniziato a colpirli.

Questo il commento del segretario generale del Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria, Donato Capece: "Questo è il terzo episodio di violenza in un carcere toscano in pochi giorni. Dopo quelli di Pisa e Lucca, ora è il caso del carcere fiorentino di Sollicciano. Un penitenziario, va detto con chiarezza, nel quale l'organizzazione del lavoro dei poliziotti è assai precaria, c'è un forte malumore dei baschi azzurri verso una direzione del carcere che sentono insensibile, indifferente e distante ai problemi reali di chi lavora nella prima linea delle sezioni detentive''.

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