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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/10/2013  -  stampato il 09/12/2016


Clamorosa dichiarazione del Ministro Cancellieri che solleva lo scandalo dei dati falsi del DAP sul sovraffollamento

Clamorosa rivelazione del Ministro della Giustizia sul sovraffollamento delle carceri: per anni in DAP ha fornito dati falsi sulla effettiva capienza dei posti disponibili in carcere.

«Questa storia del numero dei posti letto in carcere è tutta vera, avete ragione voi. Sono effettivamente meno». Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri conferma così i dati di Antigone, che da anni lo dice chiaramente. «La capienza regolamentare nei 206 istituti di pena italiani è di 37 mila posti e non 47. 615, come sostiene il Dap», spiega il presidente dell’associazione Patrizio Gonnella. Tutto vero, dice la Guardiasigilli. Che spiega anche il perché. «Rattoppi». «Carceri vecchie». Insomma, «come capita in tutte le migliori famiglie», «in qualche posto piove», «a volte qualcosa si rompe». E quindi «i posti letto sono meno» di quelli ufficiali. Circa 10 mila in meno.

«MI E’ VENUTO UN COLPO» - «Quando ho visto i dati di Antigone, mi è venuto un colpo», ha ammesso la Guardiasigilli, intervenendo martedì al convegno «Carcere, immigrazione e diritti umani nello spazio costituzionale europeo», organizzato a Roma dall’Università Roma tre e dalle associazioni Antigone, Progetto diritti e Open society foundation. E anche Antigone, «la mia eroina», «si sarebbe indignata moltissimo». Anche perché, se i posti sono meno, tocca rivedere anche i dati sul sovraffollamento. I calcoli li ha fatti Gonnella: «Con i 63,758 detenuti attuali, le percentuali hanno raggiunto il 175%, e non il 136%, come sostiene l’amministrazione penitenziaria». Numeri che porterebbero l’Italia ai primi posti tra i paesi del Consiglio d’Europa. «Visto che la Grecia si ferma a un tasso del 136,5% e la Francia al 113, 2%».

«PROBLEMA SOTTOVALUTATO PER 30 ANNI» - «Per trent’anni - ha spiegato Cancellieri - abbiamo pensato che le cose si sarebbero sistemate da sole». Poi è arrivata l’Europa. E in particolare la sentenza Torreggiani, per cui l’Italia dovrà risolvere l’emergenza carceraria entro maggio. Senza questa sentenza, «probabilmente non avremmo affrontato la situazione con la determinazione con cui la stiamo affrontando adesso». Per questo «ringraziamo l’Europa che ci ha richiamato ai nostri doveri».

Corriere della Sera

In un Paese normale dopo lo scandalo dei dati falsi sulla capienza delle carceri qualcuno sarebbe stato messo alla porta ...