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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/10/2013  -  stampato il 10/12/2016


Carcere di Lucca, SAPPE: Ministro Cancellieri rimuova Direttore e Comandante

Situazione insostenibile al carcere di Lucca, il Sappe chiede al Ministro Cancellieri la rimozione del Direttore e Comandante.

«Basta, così non si può andare avanti: intervenga il ministro Cancellieri e valuti l’ipotesi di cambiare direttore del carcere e comandante delle guardie carcerarie». E’ la richiesta, quasi un appello disperato, che il sindacato delle guardie carcerarie Sappe ha ufficialmente inoltrato al ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Per il Sappe, nel carcere di San Giorgio, siamo ormai al punto di non ritorno e di tutto questo qualcuno deve rispondere. In primis il direttore e il comandante, a detta del sindacato, incapaci di gestire una situazione ormai molto più che drammatica.

La denuncia del sindacato non si limita alle parole: alla missiva per il titolare del dicastero di via Arenula è stato allagato un lungo e dettagliato elenco degli atti di violenza avvenuti dentro la fatiscente struttura ospitata nel centro cittadino. Dal 5 agosto scorso ad oggi, ovvero in poco più di due mesi, il Sappe ha contato circa 60 episodi di violenza al personale da parte dei detenuti, danneggiamenti, risse tra carcerati, atti di autolesionismo, tentativi di suicidio. Un vero e proprio inferno, rimasto tale nonostante le tante denunce anche di politici nazionali.

«Da un'analisi più approfondita — scrive al ministro Donato Capece, segretario generale del Sappe —, emergono chiaramente le aggressioni, le violenze, le proteste, gli atti di autolesionismo anche estremi, con riflessi quanto mai onerosi e pericolosi per tutto il personale del Corpo in forza alla sede toscana: in merito occorre accertare le responsabilità di una gestione, non sottovalutando un avvicendamento della Autorità dirigente e del Comandante di Reparto. Signor Ministro, da tempo non è più possibile continuare nell’indifferenza; bisogna assumere iniziative e interventi immediati per Lucca e per il sistema penitenziario, ora siamo al tracollo».

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